Siderurgia e acciaierie bresciane lavoreranno a Pasqua e pasquetta
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Siderurgia e acciaierie bresciane lavoreranno a Pasqua e pasquetta

Il gestore Terna offre energia a prezzi stracciati. Si allarga la questione sul valore del tempo di riposo per chi lavora

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Pubblicato il 26 Marzo 2026

“Ho seguito per diversi anni i lavoratori del commercio e so bene quanto difficile e quanto impervia sia stata e continui ad essere la problematica del lavoro la domenica e nei giorni di festa. Che adesso siano acciaierie e siderurgia a cercare di lavorare anche a Pasqua e pasquetta è il segno che c’è davvero qualcosa che non funziona nella considerazione del valore del tempo di riposo per chi lavora”.

Così il segretario provinciale della CISL, Alberto Pluda, sull’annuncio che siderurgia e acciaierie bresciane resteranno aperte anche a Pasqua e pasquetta.

 

Cosa sta succedendo

Nel mondo dell’economia e del lavoro della nostra provincia ha fatto prepotentemente irruzione il tema dell’offerta di energia a prezzi stracciati per i giorni di Pasqua e pasquetta avanzata da Terna, il gestore della rete elettrica italiana ad alta e altissima tensione, in quei giorni infatti, con la maggioranza delle imprese chiuse e le previsioni meteo favorevoli, vale a dire pieno sole, prevedendo un surplus di energia fotovoltaica, cederà corrente alle aziende energivore a pochissimo prezzo.

 

Mettere fine alle gestioni emergenziali

“Una vicenda che apre riflessioni non da poco su come le ragioni dell’economia possano prendere il sopravvento su qualsiasi altra realtà – aggiunge il segretario generale della CISL – perché è evidente che lo schema si ripeterà per il 25 aprile e il Primo Maggio. Ma non si fa politica industriale con la gestione emergenziale dei surplus energetici, occorre un intervento strutturale del Governo per lo sviluppo e per ridurre i costi dell’energia di cui le aziende hanno bisogno, così com’è urgente l’apertura sulla problematica di un confronto tra sindacato e impresa ”.

In una situazione di incertezza come quella che stiamo attraversando e i pesanti rincari delle forniture energetiche, le grandi imprese energivore del nostro territorio non intendono certo lasciarsi sfuggire l’offerta di Terna, prospettando ai lavoratori che accetteranno di lavorare a Pasqua e pasquetta compensi extra che vanno da 300 a 450 euro al giorno. Facendo normalmente conto con stipendi non certo floridi, la risposta positiva dei lavoratori non manca.

 

Olivari (Fim CISL): Manca la pianificazione

Resta il problema di fondo. “Temi come quello della competitività industriale e dell’energia – ha dichiarato Stefano Olivari, segretario generale dei metalmeccanici CISL – non possono essere ridotti a un bonus. Le politiche industriali non possono essere lasciate a provvedimenti emergenziali conseguenti agli andamenti del mercato, scaricando di fatto sui lavoratori l’assenza di pianificazione in nome di una competitività con Paesi più solidi dal punto di vista energetico. Allo stesso modo non si possono prendere decisioni tenendo come unico riferimento l’economia, ma queste devono essere legate anche a una funzione sociale delle imprese. Comprendiamo benissimo le motivazioni che spingono i lavoratori ad aderire a queste proposte e siamo a fianco delle nostre Rsu per gestire al meglio una situazione che si è creata per ragioni di sistema, ma che meriterebbe ben altre risposte”.