Sono 108 i protocolli d’intesa per il sociale sottoscritti nel 2025 dai Pensionati di Cgil Cisl Uil con i Comuni in provincia di Brescia. Quella della negoziazione sociale è un’attività fondamentale con cui le organizzazioni sindacali dei pensionati, che hanno una capillare presenza sul territorio, si fanno rappresentanti dei bisogni sociali che incontrano attraverso la loro attività e chiedono ai Comuni interventi per anziani e fasce deboli della popolazione.
Molti gli interventi concordati: vengono definiti limiti Isee per accedere ai servizi del Comune, concordati servizi come i pasti a domicilio, assistenza a domicilio per le persone non autosufficienti, servizi di trasporto gratuito o agevolato, contrasto al problema della povertà energetica (gas e luce), l’offerta di occasioni di socialità, interventi di esenzione sulle imposte locali e molto altro.
Spesso i Comuni registrano avanzi di esercizio che i sindacati sollecitano a destinare ad azioni straordinarie di politica sociale.
I pensionati svolgono per le loro comunità molti servizi gratuiti e di volontariato, è una circostanza che va valorizzata e fa capire che non si tratta di rivendicare servizi a scapito di altre categorie di cittadini, al contrario si tratta di ribadire il vincolo di solidarietà che unisce tutti gli abitanti della comunità locale.
Un punto centrale sarà la richiesta ai Comuni di costituire l’Anagrafe della fragilità, individuando i fattori – povertà, malattie croniche, non autosufficienza, fragilità abitativa – che, sovrapponendosi generano problematiche complesse. Uno strumento per prevenire le situazioni e intervenire tempestivamente, integrando la risposta del Comune con quelle degli altri attori del sistema sociosanitario.