Consigliera di parità e sindacati, impegno contro ogni forma di squilibrio
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Consigliera di parità e sindacati, impegno contro ogni forma di squilibrio

Firmato questa mattina nella sede della Provincia di Brescia un protocollo di prevenzione e contrasto

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Pubblicato il 9 Marzo 2026

Sottoscritto questa mattina a Palazzo Broletto, sede della Provincia di Brescia, il Protocollo d’Intesa tra l’Ufficio della Consigliera di Parità e le organizzazioni sindacali confederali.

Per CISL Brescia il documento è stato siglato da Maria Rosa Loda, componente della Segreteria provinciale.

L’impegno comune è quello di prevenire e contrastare ogni forma di squilibrio di genere nei luoghi di lavoro.

“Il protocollo sancisce e rafforza un lavoro comune in grado di rendere sempre più efficace l’azione sindacale contro le discriminazioni delle donne” ha affermato Maria Rosa Loda nel corso della conferenza stampa che si è tenuta subito dopo la sottoscrizione del documento.

 

Buone pratiche e formazione per un cambiamento culturale

Il protocollo provinciale si concentra inoltre sulle buone pratiche per rimuovere gli ostacoli che ancora oggi frenano l’ingresso delle lavoratrici nel mondo del lavoro e nelle progressioni di carriera.

“Il compito più impegnativo – ha aggiunto la segretaria CISL – rimane quello di promuovere un profondo cambiamento culturale, anche attraverso percorsi formativi e la contrattazione territoriale/aziendale, per vincere i vecchi stereotipi che spesso, ancora oggi, impediscono alle donne di poter esprimere il loro valore e le loro qualità professionali nelle situazioni lavorative più diverse”.

 

Ma c’è incertezza sul futuro delle Consigliere di parità 

“Il ruolo della Consigliera di parità – ha ribadito Maria Rosa Loda – è assolutamente rilevante per tutelare con maggiore efficacia le lavoratrici in un cammino verso la parità che ancora trova molti ostacoli”.

Una sottolineatura, quella della sindacalista, che muove dalle preoccupazioni suscitate da un decreto legge del Governo che per recepire la direttiva europea che impone la creazione di un organismo nazionale di parità, prevederebbe la cancellazione anche della rete territoriale delle consigliere di parità, “senza aver chiaro – ha fatto osservare Maria Rosa Loda – come verrebbero gestite in futuro le sue prerogative e i rapporti avviati nei territori”.

 

Sindacati in campo anche a livello regionale

Sul problema si sono pronunciate anche le Segreterie sindacali regionali, affermando che “la parità nel lavoro e il contrasto alle discriminazioni richiedono un presidio operativo diffuso sui territori”.

QUI il testo del comunicato di Cgil CISL Uil Lombardia