Confronto in CISL per il referendum sulla riforma della giustizia
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Confronto in CISL per il referendum sulla riforma della giustizia

Il 3 marzo (ore 10,30) ad argomentare le diverse posizioni saranno Debora Serracchiani e Paola Vilardi

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Pubblicato il 24 Febbraio 2026

CISL Brescia organizza un incontro sui temi del referendum confermativo della riforma della giustizia.

L’appuntamento (aperto a tutti) è per martedì 3 marzo alle ore 10,30 nell’Auditorium della sede sindacale di via Altipiano d’Asiago, 3 a Brescia.

Con il coordinamento di Luciano Zanardini, direttore de “La Voce del Popolo”, a sostenere le ragioni del no interverrà Debora Serracchiani, parlamentare del Partito Democratico, mentre Paola Vilardi, esponente del centro destra, spiegherà le ragioni del sì.

 

Invito alla partecipazione al voto

“La CISL non dà indicazioni di voto – afferma il segretario generale Alberto Pluda – ma ribadisce che occorre abbassare i toni del dibattito per offrire agli elettori informazioni chiare, informazioni vere, affinché ognuno possa poi esprimersi in base alle proprie convinzioni. Per noi ciò che è assolutamente rilevante è che le persone riscoprano il valore dell’esercizio del diritto di voto, quale che sia la scelta”.

 

La polarizzazione crea solo confusione

Riflettendo sulla necessità di un ritorno di partecipazione popolare, il segretario provinciale della CISL mette in guardia sui danni della polarizzazione a cui stiamo assistendo: “È uno spettacolo estenuante che alimenta la confusione, che non fa bene a nessuno, né al sì, né al no, né a chi è ancora indeciso e chiede solo strumenti di conoscenza per una scelta consapevole”.

 

Il forte richiamo del Presidente Mattarella

Che si sia oltrepassato il segno lo ha confermato il forte richiamo venuto dal Presidente della Repubblica al rispetto vicendevole tra le istituzioni, “in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza, nell’interesse della Repubblica”.

 

Il referendum non ha quorum

Siamo chiamati al voto il 22 e 23 marzo. Si decide se confermare o respingere una modifica della Costituzione che mantiene l’autonomia della magistratura, ma ridisegna i meccanismi di autogoverno e consolida la distinzione dei percorsi professionali. Il referendum non avrà quorum: anche un solo voto in più, a prescindere dal numero di votanti, determinerà la vittoria del sì o del no.