Firmato in via definitiva il contratto dei dipendenti di Comuni, Province e Camere di Commercio
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Firmato in via definitiva il contratto dei dipendenti di Comuni, Province e Camere di Commercio

Riguarda oltre 5.600 lavoratrici e lavoratori. Pollini (CISL Fp): "Firmare i contratti è la prima vera misura contro l’inflazione"

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Pubblicato il 23 Febbraio 2026

È stato firmato in via definitiva questa mattina a Roma il Contratto nazionale di lavoro dei dipendenti delle funzioni locali per il triennio 2022-2024.

Nel Bresciano questo contratto è applicato in oltre 200 enti: Comuni, Province e Camere di Commercio, oltre ad alcune strutture socio sanitarie. In base ai dati del rinnovo delle RSU che c’è stato lo scorso anno, nel bresciano i dipendenti di Comuni, Provincia e Camera di Commercio che avevano diritto al voto erano 5.614.

“Un risultato conquistato dalla CISL FP – sottolinea Gianmarco Pollini, segretario generale della Federazione provinciale di categoria – che ha scelto responsabilità e concretezza per superare mesi di blocco causati da chi ha deciso di non sottoscrivere il rinnovo. Grazie alla determinazione della CISL FP, il blocco è stato superato e oggi le lavoratrici e i lavoratori delle Funzioni Locali possono finalmente vedere riconosciuti aumenti, arretrati e nuovi diritti esigibili”.

La chiusura della fase contrattuale scaduta consente di aprire immediatamente il negoziato per il contratto 2025-2027, dando così continuità contrattuale e garantendo una risposta concreta alla perdita di potere d’acquisto.

 

I dettagli del contratto

Le principali novita’: incremento medio di circa 160€ mensili; arretrati: fino a 2.000€ per il triennio 2022–2024; progressioni verticali prorogate in deroga fino al 31 dicembre 2026; possibilità di articolare le 36 ore di lavoro su 4 giorni; buono pasto riconosciuto anche a lavoro agile e da remoto.

Altre voci riguardano la formazione e l’aggiornamento (solo in orario di servizio, con valorizzazione dei crediti formativi per gli iscritti ad albi professionali), relazioni sindacali rafforzate, risoluzione dei festivi infrasettimanali per i turnisti, tutela del benessere lavorativo, tutele per maternità, paternità e congedi rafforzate, tutela legale e assicurativa( ampliata in caso di aggressioni o procedimenti giudiziari).

Per le elevate qualificazioni (EQ) il nuovo contratto prevede un incremento della retribuzione di posizione da 18.000€ a 22.000€ annui.

Prevista la valorizzazione dei piccoli enti (semplificazioni per graduatorie e criteri di valutazione), potenziamento del welfare integrativo (incentivi alla mobilità sostenibile e nuove misure di conciliazione vita–lavoro), politiche intergenerazionali e valorizzazione del personale senior, fruizione delle ferie anche nel periodo di preavviso.

 

Firmare i contratti è la prima vera misura contro l’inflazione

“Come abbiamo sempre sostenuto – conclude Gianmarco Pollini, segretario generale di CISL Fp – firmare i contratti è la prima vera misura contro l’inflazione. Ora l’obiettivo è quello di chiudere il rinnovo 2025–2027 in vigenza, raddoppiando l’incremento mensile , oggi di 160 euro, fino a circa 300 euro, per colmare il gap retributivo con gli altri comparti pubblici e avvicinarci agli standard salariali europei”.