Inaugurazione (con polemica) del nuovo Anno giudiziario
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Inaugurazione (con polemica) del nuovo Anno giudiziario

Reati in calo (meno omicidi, meno rapine, meno furti in abitazione); crescono i maltrattamenti contro le donne

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Pubblicato il 31 Gennaio 2026

La riforma della giustizia tiene banco nella cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario, con una netta presa di posizione della magistratura bresciana contro il provvedimento presentato dal Governo e approvato dal Parlamento (in sostanza una dichiarazione di voto per il NO al referendum confermativo del marzo prossimo) e l’intervento del presidente dell’Ordine degli avvocati (che sul referendum non si è espresso) il quale ha fatto presente che non era quella la sede più opportuna per replicare.

La cerimonia è proseguita con altri interventi nel corso dei quali è stato ribadito che il problema centrale continua ad essere l’insufficienza degli organici, condizione che allunga in maniera sempre più grave i tempi della giustizia.

Il procuratore generale ha poi fatto il punto sui reati commessi e perseguiti nel nostro territorio: forte riduzione degli omicidi volontari e assenza di quelli maturati in ambito familiare; aumento dei reati di maltrattamento (da 730 a 826) e delle lesioni aggravate dal rapporto domestico con la vittima (da 428 a 834); sono diminuiti i furti in abitazione (da 782 a 575); calate anche le rapine (da 329 a 275).