Lavoro domestico: contratto rinnovato
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Lavoro domestico: contratto rinnovato

Si stima che nel Bresciano siano quasi 15mila i lavoratori interessati

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Pubblicato il 30 Ottobre 2025

Contratto nazionale rinnovato per il lavoro domestico. Ieri è arrivata la firma che interessa una platea di oltre 817mila assistenti familiari. Nel Bresciano, il dato è del 2023, sono 14.752, più del 42% sono badanti.

L’intesa è stata siglata Fisascat CISL, Filcams Cgil, Uiltucs e Federcolf, e dalle associazioni datoriali Fidaldo e Domina a conclusione di un percorso negoziale complesso.

Il nuovo contratto, che entrerà in vigore a partire dal primo novembre 2025, segna un importante risultato sul fronte normativo ed economico. Per la prima volta nella contrattazione del settore si assiste ad un significativo incremento dei minimi salariali, pari a 100 euro lordi a regime sul livello medio.

Una cifra da sommare agli ulteriori 135,75 euro, frutto del recupero del costo della vita (indice Istat) avvenuto, secondo le previsioni del contratto, nel periodo 2021-2025.

Grazie al rinnovo, la rivalutazione annuale dei minimi retributivi passerà dall’80 al 90%.

Il nuovo accordo prevede notevoli avanzamenti sul fronte del sostegno alla genitorialità, per il quale il lavoro domestico, ad oggi, viene escluso dalla gran parte delle tutele legislative. Introdotto, inoltre, il diritto di fruire di permessi per l’assistenza ai familiari con gravi disabilità. Un risultato di estrema importanza visto che, ad oggi, il settore è escluso dall’applicazione della legge 104/92. Valorizzata anche la formazione certificata promossa da Ebincolf, che passa da 11 a 30 euro.

 

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