Dopo gli annunci e mesi di trattative con le parti sociali, è arrivato ieri il via libera del Consiglio dei ministri al Decreto legge per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, con un impegno di spesa di 900 milioni di euro per anno.
“La strategia del confronto porta risultati. – ha sottolineato oggi in una intervista on line a Teletutto il segretario provinciale Alberto Pluda – Il decreto rappresenta un altro passo nella direzione che la CISL auspica da sempre: formazione, prevenzione, controlli. Mattone su mattone costruiamo un argine, che vogliamo insuperabile, agli infortuni mortali sul lavoro”.
Gli interventi più rilevanti
A partire dal 1° gennaio 2026 il decreto autorizza l’INAIL alla revisione delle aliquote per l’oscillazione in bonus per andamento infortunistico e dei contributi in agricoltura, con l’obiettivo di premiare le imprese che dimostrano un andamento positivo in materia di sicurezza.
Viene introdotto il badge di cantiere, una tessera di riconoscimento per i dipendenti di ogni impresa edile impegnata in lavori in appalto, collegato al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa dotata di un codice univoco anticontraffazione.
Raddoppiate anche le sanzioni, fino a 12mila euro: finora l’importo era pari al 10% della commessa. Sono previste anche nuove assunzioni per l’Ispettorato del lavoro e lo stop all’alternanza scuola-lavoro in attività ad alto rischio per gli alunni.
Un incremento di 300 ispettori, 100 carabinieri e stabilizzazione di 94 medici e infermieri Inail per presidiare le attività di prevenzione e cura.
Si autorizza l’Inail a potenziare le proprie attività promozionali, in particolare rivolte a micro, piccole e medie imprese, per l’acquisto e l’adozione di dispositivi di protezione individuale con tecnologie innovative e sistemi intelligenti.
Aggiornate le tabelle di indennizzo del danno biologico.
Per i giovani si estende la copertura assicurativa INAILanche agli eventuali infortuni avvenuti durante il tragitto tra l’abitazione o altro domicilio e il luogo in cui si svolge l’attività di formazione scuola-lavoro. Allo stesso tempo, viene stabilito che le convenzioni stipulate tra scuole e imprese ospitanti non potranno più prevedere attività di formazione scuola-lavoro nelle lavorazioni ad elevato rischio per gli studenti. Contestualmente, l’INAIL promuoverà nelle scuole campagne informative e progetti educativi dedicati alla diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica.
Viene rafforzata la formazione per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, con l’obbligo di aggiornamento esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti.
Istituito un fondo per le borse di studio da corrispondere agli orfani di vittime di incidente sul lavoro.
Tra le misure di tutela di salute e sicurezza, anche la prevenzione delle molestie sul lavoro.