Clima, salute, lavoro. Il convegno di EBAT a Montichiari
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Clima, salute, lavoro. Il convegno di EBAT a Montichiari

L'Ente Bilaterale Agricolo Territoriale ha promosso l'iniziativa nell'ambito della Fiera Agricola Zootecnica Italiana

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Pubblicato il 27 Ottobre 2025

“Con i cambiamenti climatici in atto, con inverni miti ed estati sempre più torride, quello che ci deve preoccupare maggiormente è il cambiamento del comportamento delle piogge, perché tenderanno ad estremizzarsi ulteriormente”. Sono parole del meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci al convegno di sabato scorso organizzato da Ebat Brescia e Ats Brescia nell’ambito della 97esima edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana che si è tenuta a Montichiari.

All’iniziativa la CISL provinciale era rappresentata da Tiziana Fortunali, componente della Segreteria provinciale, e Paolo Reboni, coordinatore del Dipartimento Mercato del Lavoro.

“L’agricoltura dovrà inevitabilmente adattarsi a un nuovo calendario perché il cambiamento climatico cambierà i tempi di intervento in campo nel corso delle stagioni – ha aggiunto il professore – perché la pioggia cadrà in maniera irregolare, quindi bisognerà organizzarsi e strutturarsi in modo tale da raccoglierla in quei brevi periodi in cui ne cadrà veramente molta, per poi utilizzarla anche in quei lunghi periodi in cui di acqua non ne cadrà affatto”.

Investimenti in ricerca e sviluppo saranno fondamentali, come fondamentale sarà tutelare i lavoratori agricoli: temperature troppo elevate imporranno turni di lavoro più elastici per evitare le ore più calde della giornata.

Problematiche ricomprese nel titolo del convegno: Clima, salute, lavoro: affrontare le nuove sfide per promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori.

 

Gazzaretti: la bilateralità è essenziale 

“Il mondo del lavoro agricolo è chiamato ad una importante assunzione di responsabilità” ha sottolineato Rossella Gazzaretti, presidente di EBAT e segretario generale di Fai CISL Brescia: “Il lavoro comune tra sindacati dei lavoratori e associazioni dei datori di lavoro che si concretizza nella bilateralità è oggi fattore decisivo nella gestione delle conseguenze che il riscaldamento globale e i fenomeni atmosferici polarizzati hanno sulla salute e sulla sicurezza delle lavoratrici e i lavoratori del comparto, così come sulle dinamiche produttive di settore nel loro complesso”.

“Percorsi virtuosi e buone prassi – ha sottolineato la sindacalista – come accordi territoriali di settore per far fronte alle emergenze, implementazione ed estensione della sorveglianza sanitaria tra gli addetti, trasparenza e genuinità dei contratti di appalto, incentivi alla formazione, passano oggi attraverso la sinergia tra gli attori coinvolti”

 

Conso: sicurezza alimentare diffusa

Vincenzo Conso, presidente di For.Agri, il Fondo interprofessionale per la formazione continua in agricoltura, ha portato al convegno un contributo su formazione, competenze e relazioni con i giovani e le scuole, richiamando un recente discorso di papa Leone XIV in merito alla necessità di garantire la sicurezza alimentare diffusa a partire dall’assunto secondo il quale il cibo non deve mai essere usato come uno strumento di guerra.

Altri interventi sono stati quelli di Elena Toninelli (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di ATS Brescia) che ha presentato il piano Ats per lo stress da calore in agricoltura e della sorveglianza sanitaria efficace, e di Luigi Bertocchi (Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lombardia ed Emilia Romagna), incentrato sul benessere animale e umano, toccando temi quali gli equilibri omotermici di adattamento all’ambiente, la composizione del latte prodotto dai capi allevati in relazione ai tassi di temperatura e umidità e il variare della resistenza dei batteri agli antibiotici in base alle condizioni ambientali.