Anolf e CISL Brescia saranno oggi pomeriggio in Largo Formentone, come ogni anno da quando è nata l’iniziativa (nella foto quella si due anni fa), alla Marcia per l’accoglienza, ma una volta conclusi gli interventi che in apertura ribadiscono le motivazioni e gli obiettivi condivisi nel coordinamento che promuove la marcia non si uniranno al corteo che vedrà confluire lungo il percorso – come preannuncia il tam-tam social – manifestanti propal.
Con slogan a senso unico e modalità di protesta non condivisibili si intende strumentalizzare la Marcia per l’accoglienza, snaturandone le caratteristiche che fino ad oggi ne hanno fatto un momento unificante per associazioni, gruppi e movimenti impegnati a vario titolo e a vari livelli per la riforma della legge sulla cittadinanza, il superamento della Legge Bossi-Fini, l’ampliamento del sistema d’Accoglienza Integrazione, l’interruzione degli accordi con Paesi terzi per il trasferimento degli immigrati ritenuti irregolari in centri di detenzione illegale.
La CISL ha cominciato fin dal mese di maggio, e non da ieri,
contro Netanyau e contro il terrorismo omicida di Hamas
“Credo sia doveroso ricordare a chi oggi si intesta la difesa delle ragioni palestinesi – dichiara Alberto Pluda, segretario generale di CISL Brescia – che fin dal 25 maggio scorso la CISL e tutte le sue articolazioni hanno manifestato, senza l’adesione di nessuno di coloro che oggi corre a sventolare i propri simboli nei cortei propal, davanti all’ambasciata di Israele a Roma condannando la politica di Netanyahu che stava isolando Israele nel mondo, e allo stesso modo il terrorismo omicida di Hamas. Molto prima delle iniziative propal la CISL ribadiva che la pace si costruisce con il riconoscimento reciproco e il rispetto del diritto internazionale, per arrivare, finalmente, alla soluzione dei due popoli e due Stati indipendenti e democratici”.