Gli 80 anni del Giornale di Brescia
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Gli 80 anni del Giornale di Brescia

Oggi con il quotidiano un supplemento che ne ripercorre la storia. Un articolo è dedicato alla CISL e alle grandi trasformazioni a cui ha contribuito

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Pubblicato il 1 Ottobre 2025

“La guerra non era ancora finita, l’eco dei proiettili scandiva ancora le ore di quel giorno, un giovedì. Giovedì 26 aprile 1945. A Brescia come sul Mortirolo i partigiani stavano ancora respingendo i tedeschi in fuga e i cecchini fascisti. Eppure c’era già chi pensava ad un’urgenza, quella di restituire una informazione libera ai bresciani dopo la lacerante esperienza del Ventennio e della Rsi. Cronisti di lungo corso e giovani senza esperienza si riunirono in Broletto, dove avevano avuto sede «Il Popolo di Brescia» prima e «Brescia Repubblicana» dopo. Qui il Comitato di liberazione nazionale, formato dai partiti antifascisti, diede vita al Il Giornale di Brescia, che uscì l’indomani con il suo primo numero”.

Sono le parole che accolgono il visitatore della mostra con cui il Giornale di Brescia festeggia i suoi ottant’anni, allestita a Palazzo Negroboni (foto dal sito del giornale), l’imponente edificio che chiude a sud la centralissima Piazza Paolo VI.

Con il quotidiano di oggi esce poi un supplemento di 40 pagine intitolato semplicemente: La nostra storia 1945-2025″.

All’interno, un articolo è dedicato alla CISL bresciana con una intervista al prof. Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore (il centro storico-culturale che porta il nome del fondatore della CISL) oltre ad una inserzione promozionale in cui CISL Brescia sottolinea gli 80 anni del quotidiano con questo slogan: “Nella storia di un grande giornale le tracce di un’altra grande storia, quella del sindacato nuovo”.

A dominare la pagina è una bella fotografia di Pastore è il pensiero in cui aveva sintetizzato carattere e contenuto della nascente CISL: “Sarà il sindacato forte, libero e democratico che realizzerà per i lavoratori la giustizia, presiederà la libertà, formerà la base di una sicura pace”.