Ai servizi per il turismo è stato dedicato il terzo panel del convegno CISL che sta mettendo a fuoco, nel Teatro San Giovanni di Edolo, le possibili ricadute sul territorio delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026
LENTEZZA E VORACITÀ – Turismo e servizi
Sul tema è intervenuto Alessandro Fantini, presidente provinciale di Federalberghi, ricordando che in Alta Valle insistono 112 strutture alberghiere e circa 1000 strutture extra alberghiere, che il 70% del flusso turistico sceglie l’albergo per la vacanza in Valle Camonica, che se Milano genera il 50% del Pil turistico della Lombardia, Brescia muove il 25% del Pil del settore, va a dire più di tutte le altre rimanenti province. “Io credo che in generale, più che di overturism – ha affermato Fantini – si debba parlare di incapacità nella gestione dei flussi turistici. Certo, non è facile, ma è necessario farlo e farlo bene. L’Alta Valle non ha questo problema, anche se i dati confermano che la concentrazione del turismo estivo è tutta nei mesi di giugno, luglio e agosto”.
Un problema reale è sicuramente la difficoltà a trovare lavoratori per l’insieme dell’offerta turistica: “Un’alleanza tra chi rappresenta e chi ha bisogno dei lavoratori – ha detto Paolo Tempini, segretario generale della Fisascat CISL – potrebbe portare ad individuare delle risposte, che vanno dall’applicazione corretta dei contratti, che significa tutele e riconoscimenti economici adeguati, al contrasto al dumping rappresentato da chi fa ricorso al lavoro irregolare”.
Tornando al tema generale del convegno, Fantini ha ricordato che l’accoglienza turistica dell’Alta Valle ha una buona opportunità di valorizzazione dalle gare olimpiche ospitate dalla Valtellina: “Le loro strutture alberghiere sono saturate dalle prenotazioni del “circo olimpico”, per cui, lavorando bene, per la nostra rete di accoglienza turistica alberghiera ci sono spazi da sfruttare”.
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