Sono saliti a 39 i Comuni bresciani senza uno sportello bancario
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Sono saliti a 39 i Comuni bresciani senza uno sportello bancario

Il fenomeno è monitorato dall'Osservatorio della First CISL

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Pubblicato il 22 Agosto 2025

L’allarme della First CISL sulla “desertificazione bancaria” ha trovato sempre ampia eco nell’informazione locale. Ieri ne ha dato risalto anche il quotidiano Bresciaoggi con un forte richiamo fin dalla prima pagina:   “Sportelli bancari: Brescia in 8 anni ne ha persi 200. Gli effetti della desertificazione bancaria nel Bresciano non si fermano: altri due Comuni – dove è rimasto solo il bancomat – hanno perso la filiale negli ultimi sei mesi, ovvero Milzano e Polpenazze. In otto anni sono scomparsi 200 sportelli. E si prospettano nuove chiusure“.

 

Disagi per tantissime persone

Dopo avere ricordato la dimensione del problema a livello nazionale (“In Italia c’è un’area vasta quanto i territori di Lombardia, Veneto e Piemonte messi assieme totalmente sprovvista di sportelli bancari”), il giornale ha rilanciato la denuncia della federazione CISL dei lavoratori del credito sugli effetti di questa situazione: “Per milioni di persone, soprattutto anziani, significa dover sopportare pesanti disagi per accedere a servizi necessari alla loro vita quotidiana”.

 

Le difficoltà per le piccole imprese

Ma la “precipitosa ritirata degli istituti di credito” mette in difficoltà anche l’economia, perché per “molte piccole imprese la mancanza di una filiale in paese rappresenta un problema rilevante. Un problema che si riassume semplicemente con due parole: meno credito, in un contesto storicamente caratterizzato dalla sottocapitalizzazione delle imprese”.

 

Niente sportelli, più truffe

Alla diminuzione degli sportelli bancari si accompagna “l’aumento verticale e vertiginoso delle truffe”. E non sono solo gli anziani a farne le spese – ha spiegato Andrea Di Noia, segretario generale First CISL Brescia – ma anche le aziende: “Il legame tra desertificazione bancaria e raggiri è il risultato di un’abitudine malsana che porta ad avere sempre più spesso un rapporto squisitamente virtuale con la banca, il che significa cadere più facilmente nella rete” dei truffatori.

 

QUI gli articoli della doppia pagina di Bresciaoggi