“Noi non dimentichiamo i nomi e i volti degli innocenti caduti. Non dimentichiamo le omissioni, i silenzi, le connivenze. Non dimentichiamo le forze opache che si scatenarono in quella tragica stagione di sangue. Questi nostri concittadini non sono morti invano. La loro testimonianza resta immortale. La loro eredità ideale deve aiutarci a far crescere una società più giusta inclusiva e solidale”.
La voce di Maria Rosa Loda, componente della Segreteria CISL Brescia è risuonata forte questa mattina dal palco di Piazza Loggia in occasione del 51esimo anniversario della strage.
Aprendo la cerimonia la sindacalista ha voluto ricordare che “solo non dimenticando la storia possiamo costruire un futuro migliore”, ed ha aggiunto: “Per questo noi siamo e saremo sempre qui. Un presidio sociale di libertà contro ogni fascismo, contro ogni tentazione liberticida, a difesa della nostra Costituzione e dei valori della Resistenza”.
Nel corso della mattinata, iniziata con la messa celebrata dal vescovo mons. Tremolada al cimitero Vantiniano, c’è stato un ininterrotto omaggio di delegazioni sindacali e associative alla stele con i nomi delle otto vittime dell’attentato che sorge proprio a fianco del punto esatto in cui scoppiò la bomba:
Giulietta Banzi Bazoli
Livia Bottardi Milani,
Alberto Trebeschi,
Clementina Calzari Trebeschi
Euplo Natali
Luigi Pinto
Bartolomeo Talenti
Vittorio Zambarda,
Otto rintocchi di campana nel silenzio commosso e partecipe della piazza hanno poi aperto la seconda parte della commemorazione con il contributo dei giovani e il comizio finale di Vera Buonomo, segretaria nazionale Uil.
Anche quest’anno non è mancato il messaggio del Presidente della repubblica Sergio Mattarella: “La solidarietà che ci unisce nel ricordo alimenta una comunità di persone libere. La bomba di Piazza della Loggia, e la strategia eversiva nella quale era inserita, sono state la negazione violenta di questi valori, ma Brescia ha reagito con fermezza e coraggio”.