Sciopero nazionale sabato 24 maggio delle lavoratrici e dei lavoratori di LIDL Italia (nel bresciano i punti vendita Lidl sono 25); da subito, blocco degli straordinari e dei supplementari. Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs lo hanno deciso dopo l’ultimo infruttuoso incontro sul Contratto integrativo aziendale applicato ai circa 23.000 dipendenti in Italia della multinazionale tedesca della grande distribuzione organizzata.
I sindacati rivendicano la costituzione di un premio di risultato, l’introduzione di una quota fissa aggiuntiva di salario e il riconoscimento dei buoni pasto.
“L’unico incremento salariale proposto da LIDL è una somma in buoni spesa. Una proposta inadeguata – denunciano i sindacati – che non risponde alle richieste avanzate nel corso del lungo negoziato e non corrisponde alle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nella rete vendita, nella logistica e nelle sedi”.
A rendere inaccettabile il comportamento aziendale è il fatto che LIDL vive da anni una fase di forte espansione , di incremento del fatturato e degli utili di bilancio. Risultati raggiunti grazie anche a lavoratrici e i lavoratori che oggi chiedono giustamente che una parte degli utili venga redistribuita.
Un altro nodo critico è l’organizzazione del lavoro, con problemi evidenti su carichi, programmazione e certezza degli orari, in una realtà dove circa il 75% dei dipendenti ha un contratto part-time: “L’attuale gestione degli orari di lavoro dei part time – ribadiscono Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs – non risponde allo spirito del dettato normativo e contrattuale”.
foto dal sito internet di Lidl, scattata in occasione della recente inaugurazione di un nuovo punto vendita a Brescia