La sostenibilità deve essere “sostenibile” anche per il portafoglio
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La sostenibilità deve essere “sostenibile” anche per il portafoglio

Da una ricerca Adiconsum la necessità delle famiglie di far quadrare i conti a fine mese

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Pubblicato il 15 Maggio 2025

Da un lato la voglia di ristrutturare casa in chiave di sostenibilità (e lo stesso vale per l’acquisto di un’auto elettrica!), dall’altro la fatica a fare quadrare i conti a fine mese.

Una ricerca Adiconsum Lombardia, l’associazione dei consumatori promossa dalla CISL, evidenzia la distanza tra il desiderio di scelte e comportamenti ecosostenibili e la realtà difficile della economia di tante famiglie. L’indagine si divide sostanzialmente in un parte dedicata ai temi finanziari (investimenti, risparmio, debito) ed una sulla sostenibilità

“Le transizioni energetica, digitale e ambientale – osserva il presidente di Adiconsum Lombardia, Christian Gambarelli – sono necessarie e inevitabili, ma dobbiamo porci il problema di come supportare le famiglie per affrontarne i costi”.

 

Il campione dell’indagine (QUI tutti i dati) è composto da uomini (53,8%) e donne (45,7%), con età media di 49 anni e un buon grado di istruzione (maturità 46.7%, laurea 38,2%). Il 45,3% è coniugato. Il 40,6% ha un lavoro a tempo indeterminato, il 33,5% una pensione, l’11,3% sono studenti. Il reddito mediano è di 1.729 euro al mese. Le province più rappresentate sono Milano (42,9%), Brescia (17,9%), Bergamo (15,1%) e Monza (12,7%).

 

Consumi sostenibili: d’accordo, ma…

Gli intervistati si dimostrano sensibili al tema del consumo sostenibile, in particolare per quanto riguarda l’impatto sociale dei prodotti acquistati (61,5%) ed il cambiamento delle proprie abitudini (59,4%). Sono ancora di più (84,4%) coloro che vorrebbero ricevere maggiori informazioni sugli standard lavorativi delle aziende di cui acquistano i prodotti. Per il 65,6% il costo elevato dei prodotti sostenibili è un ostacolo.

 

Sostenibilità energetica

Quasi 4 persone su 10 non conoscono le comunità energetiche e solo il 7% ne prende parte. Il 38,7% ha sostenuto spese per rendere le proprie abitazioni energeticamente efficienti, mentre molti utilizzano forme di risparmio energetico sui dispositivi tecnologici (62,8%) e gli elettrodomestici (79,7%).

 

Spostamenti e mobilità

L’uso dell’auto resta ancora più diffuso di quello dei mezzi pubblici (54,2%), che è ostacolato soprattutto dal cattivo collegamento tra zone (47,2%), dall’irraggiungibilità delle aree di provincia (43,4%) e dai frequenti ritardi (37,7%). Circa 6 persone su 10 ritengono che i servizi di car sharing siano un’alternativa valida all’automobile. Ciononostante, solo il 12,3% fa uso di strumenti di sharing mobility.

 

Auto elettriche? Costano troppo

Anche per quanto riguardo l’acquisto di auto elettriche ed ibride non mancano le criticità: il 69,3% giudica il costo troppo elevato rispetto alle auto tradizionali, il 42% evidenzia i problemi inerenti alla mancanza di infrastrutture di ricarica e il 37,3% alla limitata autonomia della batteria. Altre difficoltà riguardano la mancanza di incentivi finanziari (19,8%), i minimi vantaggi economici (14,2%), la scarsa disponibilità di modelli (9,9%) e la carenza di pezzi di ricambio (7,5%). Il 5,7% è preoccupato dell’affidabilità delle prestazioni.

 

Casa ecologica? Si, ma che prezzi

Il motivo principale che frena gli investimenti per rendere la propria casa più ecologica è l’alto costo degli interventi (50,6%), seguito da finanziamenti o incentivi insufficienti (24,1%). Molti si dimostrano incerti per mancanza di informazione sui vantaggi a lungo termine e l’eventuale futura obsolescenza delle tecnologie (36,8%).