È un bilancio positivo quello che Sara Piazza, segretario generale della Filca CISL provinciale (e contemporaneamente responsabile della macroarea Brescia, Cremona Mantova sulla quale la categoria ha riorganizzato la propria attività sindacale), ha presentato questa mattina ai 78 delegati del 4° Congresso della federazione dei lavoratori del mondo delle costruzioni. riuniti al Relais Franciacorta di Colombaro di Cortefranca.
Responsabilità, partecipazione – “A fare la differenza sono sempre le persone – ha affermato la sindacalista – con la loro passione e la loro competenza. Un modo di stare a fianco dei lavoratori che porta risultati in termini di responsabilità, partecipazione e adesioni. Il tesseramento, infatti, è la conseguenza di più azioni pianificate, di un buon lavoro fatto quotidianamente, è l’idea di costruire una comunità del fare”.
I numeri – Nella provincia di Brescia operano nell’edilizia 2.780 imprese, l’87% con meno di 10 dipendenti che complessivamente nel settore sono oltre 30mila: “Lavorano in cantieri di diverse dimensioni e complessità – ha aggiunto Sara Piazza – che rappresentano per il sindacato una sfida organizzativa estremamente grande. Filca CISL ha raccolto questa sfida moltiplicando i propri sforzi. La risposta dei lavoratori è stata estremamente positiva con un numero di adesioni che a fine 2024 ha raggiunto quota 7.934, facendo della federazione sia il sindacato di categoria più numeroso all’interno della CISL bresciana, ma soprattutto primo sindacato nell’edilizia a livello provinciale”. Il 35% dei lavoratori edili nel Bresciano ha oltre 50 anni, mentre gli addetti di origine straniera sono 18.030, più della metà del totale.
Le sfide -Per la segretaria Filca “oggi il settore edile si trova ad affrontare molte sfide nuove, legate al modo di costruire supportato dall’innovazione tecnologica, dal digitale e dall’intelligenza artificiale che trasformeranno i processi produttivi e i sistemi di progettazione. Qualificare il settore significa qualificare le imprese e qualificare i lavoratori migliorando il contesto e la vita lavorativa, agendo sulle retribuzioni che non sono più allineate al costo reale della vita, sulla sicurezza (n.d.r. alla quale il congresso ha dedicato nel pomeriggio una tavola rotonda), sulla formazione, sul welfare come risposta concreta ai bisogni”.
La mancanza di manodopera – Il settore dell’edilizia si posiziona costantemente tra quelli interessati da una carenza di manodopera tra le più notevoli dell’UE. La relazione congressuale ha esaminato le ragioni di questa scarsa attrattività: “L’edilizia è spesso considerata un settore potenzialmente pericoloso, pesante, instabile. Dobbiamo anche noi lavorare molto per contribuire a cambiare una percezione sbagliata: le transizioni digitali e verdi stanno trasformando il settore, ambiente caratterizzato da un gratificante lavoro di squadra e che, non da ultimo come elemento positivo, permette di vedere fin da subito il risultato del proprio lavoro. Investire nella formazione tecnica, nella digitalizzazione e nella valorizzazione delle nuove professionalità può contribuire a colmare il divario generazionale e garantire la continuità del settore”.
La Cassa Edile – Nel 2026 la CAPE, espressione della bilateralità del comparto edile bresciano, compirà 80 anni. “Un traguardo e un vanto – ha rimarcato Sara Piazza – che deve diventare laboratorio di un welfare inclusivo e di prossimità, evitando che si trasformi semplicemente in una distribuzione di benefit possibili per legge”.
Legalità e regolarità – “La bilateralità – ha aggiunto – è anche lo strumento per riaffermare l’obiettivo di valore sulla legalità e la regolarità delle imprese, perché nei cantieri resta una delle problematiche più gravi e persistenti che incontriamo. Non solo viviamo appalti dove le infiltrazioni mafiose sono il contenitore, oggi si sta diffondendo a macchia d’olio l’intermediazione di manodopera, un utilizzo fraudolento della somministrazione di lavoro, che genera precarietà e sfruttamento, soprattutto delle figure oggi più fragili, come gli stranieri”.
Domani l’elezione del nuovo gruppo dirigente – Sulla relazione d’apertura si è aperto il dibattito che proseguirà anche nella giornata di domani quando i delegati saranno chiamati ad eleggere il nuovo gruppo dirigente. Sara Piazza lascia infatti la guida della Filca provinciale essendo stata chiamata nei mesi scorsi a far parte della Segreteria regionale di Filca Lombardia.