La gestione dei “flussi” per lavoratori stranieri è un flop
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La gestione dei “flussi” per lavoratori stranieri è un flop

CISL Brescia denuncia: "Il problema non è tecnologico, è politico"

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Pubblicato il 23 Febbraio 2025

“Flussi dei lavoratori stranieri: sindacati contro la piattaforma”. Il quotidiano Bresciaoggi titola così un articolo nell’edizione in edicola questa mattina dedicato all’esito dell’ormai famoso click day riservato alle aziende che hanno bisogno di lavoratori e si avvalgono dei flussi in ingresso di stranieri per motivi di lavoro con le determinazioni numeriche determinate dal Governo.

Un sistema pieno di problemi e dai risultati sconcertanti che Bresciaoggi sintetizza così nel sommario dell’articolo: “A livello nazionale solo un incontro su dieci di quelli fissati finisce bene”.

Sulla questione il giornale ha interpellato il segretario CISL Paolo Reboni che nella Segreteria provinciale segue i problemi legati ad immigrazione, lavoro e accoglienza.

 

“Il problema non è tecnologico, è politico”

Non c’è nessun riscontro sull’efficacia della piattaforma per i flussi dei lavoratori stranieri. – chiarisce subito il sindacalista CISL – A livello nazionale risulta che alla fine uno su dieci, fra gli incontri di lavoro combinati, finisce positivamente. A livello bresciano non si sa niente, anche se in Prefettura (n.d.r. Il riferimento è ad una recente riunione del Consiglio territoriale per l’immigrazione) erano presenti tutte le istituzioni. Ci sono molti problemi collegati, dal caporalato a distanza, e non certo gratuito, alla fine che fanno coloro che entrano senza avere successo, o successo temporaneo, ai ritardi burocratici che frenano e non rispondono alle esigenze stagionali. Senza parlare dei soliti tilt al momento dei click perché il problema non è tecnologico, è politico. Che politica vogliamo fare sull’immigrazione?

Il decreto flussi 2025 è in corso, anzi questo lunedì è stato chiarito che si può fare domanda ancora per quote non esaurite: erano consentiti 70.720 ingressi per contratti subordinati, 110mila per stagionali, 730 per autonomi, più 10mila per la cura.

Ma quanti sono poi occupati davvero nessuno ce lo dice. – aggiunge Reboni – Siamo contenti che finalmente il prefetto Polichetti, dopo mesi e mesi di silenzio da parte di chi l’ha preceduto, abbia già convocato due volte il Consiglio territoriale per l’immigrazione, però nelle azioni per il lavoro non ci siamo.