Accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori elettrici
TORNA INDIETRO

Accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori elettrici

Aumenti salariali complessivi nel triennio 2025-2027 pari a 312 euro. Ad aprile la prima tranche degli aumenti

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 11 Febbraio 2025

Sottoscritta l’ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori elettrici per il triennio 2025-27; coinvolge circa 60 mila addetti in quasi 130 aziende.

L’intesa è stata firmata dalle parti datoriali Elettricità Futura, Utilitalia, Enel, GSE, Sogin, Terna, Energia Libera e dai sindacati di categoria Flaei CISL, Filctem Cgil e Uiltec Uil, al termine di una trattativa caratterizzata dal comune impegno a conciliare esigenze dei lavoratori e sostenibilità per le imprese.

L’accordo prevede un aumento a regime di 290 euro, oltre ad un aumento delle risorse destinate a livello di settore ad incentivare la produttività (15 euro al raggiungimento di obiettivi di efficienza, efficacia e qualità del servizio) e al welfare (7 euro fra previdenza complementare e sanità integrativa).

Sul piano normativo, è stato valorizzato il sistema di relazioni industriali, con il rafforzamento degli istituti bilaterali, estendendo le competenze a temi strategici quali l’intelligenza artificiale, la sostenibilità, le concessioni.

Sono state inoltre migliorate le previsioni contrattuali in materia di orario di lavoro, ferie, formazione, malattia, lavoratori disabili, congedi parentali e previdenza complementare.

In particolare, sul tema orario di lavoro, è stata concordata la trasformazione di tre mezze giornate di libertà ore pomeridiane già riconosciute dal contratto nazionale in tre giornate intere di permesso.

Come elemento di attenzione verso i giovani neoassunti, in tema ferie, è stato anticipato dal sesto al terzo anno l’avvio della maturazione dei giorni aggiuntivi rispetto alla dotazione iniziale.

E’ stato ulteriormente rafforzato il diritto alla formazione, con l’aumento delle ore dedicate, che passano dalle attuali 40 a 50 nel triennio.

Confermato, infine, il metodo salariale di gestione degli scostamenti dell’inflazione a fine triennio, utilizzando lo stanziamento in produttività.

La prima tranche degli aumenti concordati scatterà con decorrenza aprile 2025, previa approvazione dell’ipotesi di accordo da parte delle assemblee dei lavoratori che si terranno nelle prossime settimane.