“La Cisl Scuola si conferma un punto di riferimento essenziale per il personale scolastico,
impegnandosi con determinazione a delineare un percorso che unisca la concretezza operativa (risposte tangibili e immediate ai bisogni dei lavoratori, attraverso contrattazione collettiva, dialogo sociale e azioni efficaci) ad una visione lungimirante (che si traduce nella capacità di anticipare i cambiamenti, come la transizione digitale e ambientale, orientando il mondo del lavoro verso equità e incisività)”.
Con queste parole la segretaria generale Luisa Treccani ha aperto questa mattina la relazione del 4° congresso provinciale di categoria, assemblea che al termine dei lavori l’ha rieletta alla guida della CISL Scuola provinciale e con lei in Segreteria Attilio Boldini (segretario generale aggiunto) e Anna Lazzaroni.
Accanto al titolo, da sinistra: Boldini, Treccani, Ivana Barbacci segretaria nazionale CISL Scuola e Lazzaroni
La fotografia della scuola bresciana
Agli 85 delegati – “Ciascuno dei quali – ha sottolineato la sindacalista – rappresenta qui 70 colleghe e colleghi nostri iscritti” – agli invitati e alle autorità, Treccani ha fornito una fotografia per numeri della scuola nel bresciano: 140 istituzioni scolastiche statali (99 Istituti Comprensivi, 38 Istituti di Istruzione Superiore, 3 Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) articolate in 719 plessi e sedi; 349 scuole paritarie; 13 centri di formazione professionale; 147.041 studenti e studentesse nella scuola statale; 26.984 studenti e studentesse nella scuola paritaria; 1.370 studenti e studentesse nella formazione professionale; 7.129 classi nella scuola statale; 19.366 il numero totale dipendenti della scuola (15.288 docenti, 3.963 personale amministrativo, tecnico e ausiliario), 115 dirigenti scolastici (+25 reggenze).
Si consolida il trend positivo degli iscritti
Un contesto di riferimento nel quale si consolida il trend positivo degli iscritti alla CISL Scuola Brescia, passando dai 5.818 del 2021 ai 6.252 al 31 dicembre 2024.
La scuola deve tornare al centro del dibattito politico
In un passaggio della relazione Luisa Treccani si è soffermata sulla identità del sistema formativo, identità “frammentata, spesso schiacciata da un eccesso di burocrazia, dalla carenza di risorse o da un investimento improvvisato e da un’incapacità strutturale di rispondere ai rapidi cambiamenti del mondo del lavoro e della società. La scuola rappresenta un crocevia di aspettative sociali, politiche ed economiche, ma rischia di smarrire la propria missione originaria: formare cittadini consapevoli, competenti e capaci di contribuire al progresso della società”.
“La scuola – ha aggiunto – deve tornare al centro del dibattito politico per il suo ruolo essenziale nella formazione dei cittadini. In quest’ottica è essenziale valorizzare il ruolo degli organi collegiali, stimolare la partecipazione attiva e promuovere la coesione tra i diversi attori della comunità educante”.
Manca il ricambio generazionale
Nuove competenze, formazione, partecipazione, welfare e contrattazione sono gli altri argomenti attorno ai quali la segretaria provinciale della CISL Scuola ha sviluppato il suo ragionamento, a cui è seguito un approfondimento sulla composizione demografica del personale della scuola proposto dal segretario generale aggiunto Attilio Boldini: “Il 53% degli insegnati italiani ha più di 50 anni, ben al di sopra della media dei paesi Ocse che è del 37%. Le cause della carenza di ricambio generazionale pesano gli stipendi bassi, che non invogliano i giovani ad intraprendere questa carriera, piena di ostacoli e concorsi, preferendo spendere le proprie competenze, soprattutto per l’insieme delle materie scientifiche-tecnologiche-ingegneristiche, in settori più remunerativi e di conseguenza più attrattivi”.
Il dibattito
A partire dalle relazioni si è sviluppato un ampio dibattito a cui ha dato il suo contributo anche la segretaria nazionale di CISL Scuola Ivana Barbacci: “Dobbiamo avere la capacità di ritrovare i nostri valori educativi, riappropriarci della nostra identità”.
Al congresso ha portato il saluto della CISL territoriale il segretario generale Alberto Pluda ringraziando la Segreteria, i delegati e i docenti che con il loro contributo stanno rendendo possibile la presenza della CISL nelle scuole bresciane con l’installazione “Io ero. Memorie di vite spezzate” nell’ambito della campagna tra i giovani per la salute e la sicurezza sul lavoro. Sulla prossima, importante scadenza del rinnovo delle RSU, Pluda ha sottolineato l’impegno di tutta l’organizzazione per puntare al massimo risultato per le liste della CISL Scuola.
Significativo l’intervento di Filomena Bianco, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia che ha parlato dell’importanza della collaborazione tra dirigenza e RSU per creare insieme una scuola che sia luogo di formazione della persona sotto ogni punto di vista.
Diversi anche gli indirizzi di saluto dei segretari delle altre categorie territoriali – Roberto Bocchio (Pensionati Cisl); Elena Braghini (Filca), Stefano Olivari (Fim) – e del Sistema Servizi CISL – Giovanni Punzi (Adiconsum e Anolf), Tiziana Fortunali (Caf )
Il voto e la riconferma della Segreteria uscente
Ultimo atto del congresso è stata l’elezione del consiglio generale che subito dopo si è riunito ed ha confermato Luisa Treccani alla guida della categoria e su sua proposta ha confermato in Segreteria anche Attilio Boldini come segretario generale aggiunto e Anna Lazzaroni.