Coordinato a nome delle organizzazioni sindacali da Maria Rosa Loda, segretaria Cisl, si è svolto come ogni anno davanti al monumento in Piazza Militari bresciani Caduti nei Lager il momento conclusivo delle inziative che hanno caratterizzato a Brescia il Giorno della memoria.
La fiaccolata e la cerimonia
“L’Olocausto – ha detto la sindacalista citando Primo Levi – è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria”. Un concetto ripreso in maniera diversa ma ugualmente incisiva do Nando Sala delle Fiamme Verdi a da Alessia Crucitti, studentessa di Liceo Gambara.
“Ricordare è presupposto per costruire il futuro – ha continuato Maria Rosa Loda – e a noi tocca il compito di trasmettere la conoscenza di ciò che è successo alle nuove generazioni, perché chi non sa ricordare il passato è contattato a ripeterlo”.
La presenza della CISL
Alle manifestazione, come alla tradizionale fiaccolata che l’ha preceduta, erano presenti anche dirigenti e operatori della CISL.
In San Barnaba e in piazzale Cremona
Ed è stato così anche in mattinata nell’Auditorium San Barnaba dove il Prefetto ha consegnato le medaglie d’onore agli ex internati nei campi nazisti e dove il sindaco di Brescia Laura Castelletti ha voluto sottolineare che “il 27 gennaio non è per Brescia uno stanco rituale ma un impegno vivo e costante”.
Una prima parte della giornata che si è conclusa a mezzogiorno in piazzale Cremona con l’omaggio al monumento del Deportato e l’intervento del presidente della Provincia Emanuele Maraschini che ha ribadito l’attualità della memoria e di come sia necessario un maggiore impegno nel tramandarla.