Non fu arresto cardiaco ma un infortunio mortale sul lavoro
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Non fu arresto cardiaco ma un infortunio mortale sul lavoro

Ad un mese dalla morte di Angelo Frassi sulle nevi della Val Palot arrestati i gestori degli impianti

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Pubblicato il 26 Gennaio 2025

Omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. È l’accusa che ha portato agli arresti domiciliari i gestori degli impianti sciistici in Val Palot. Lo scorso 28 dicembre un dipendete della società, Angelo Frassi di 67 anni residente a Pisogne, era stato ritrovato senza vita nei pressi di uno degli impianti di risalita. Inizialmente sembrava che la causa della morte fosse stata un arresto cardiaco. L’autopsia ha però rivelato traumi riconducibili ad una caduta dall’alto. Indagato per favoreggiamento anche un dipendente della società: dopo avere trovato il corpo senza vita di Frassi avrebbe avvertito i datori di lavoro e deciso di spostarlo dal luogo della caduta.