Dopo la pausa tra fine 2024 e inizio del nuovo anno, l’installazione della CISL bresciana in tema di sicurezza sul lavoro – IO ERO. Memorie di vite spezzate – ha ripreso questa settimana il percorso nelle scuole di città e provincia.
Prima tappa del 2025 è il Liceo Calini di Brescia dove questa mattina si è svolto un partecipato e stimolante incontro con gli studenti.
C’è una questione di “tempo” e “fatica”
Ad impostare il tema è stato Francesco Martinelli, operatore dello Sportello Sicurezza CISL Brescia, che ha portato i giovani a riflettere sulla percezione del rischio e sull’importanza di considerare “tempo” e “fatica” come alleati imprescindibili per avere sempre condizioni di sicurezza in ciò che si fa: “Per cambiare una lampadina possiamo essere tentati, rischiando, di salire su una sedia o un tavolo, ma possiamo decidere di non rischiare inutilmente, utilizzando una scala, anche se recuperarla dalla cantina o dal garage richiede un poco di fatica e un poco di tempo in più”.
“La sicurezza – ha sottolineato Paolo Reboni della Segreteria provinciale CISL – è una questione di pratica quotidiana”, mentre Giuseppe Sbarufatti, responsabile dello Sportello Sicurezza CISL Brescia, ha ricordato, parlando degli ambienti di lavoro, “quanto sia decisivo il concorso personale nel dare efficacia alle norme in tema di salute e sicurezza”.
La testimonianza di chi è costretto a raccontare
All’incontro, invitato dalla CISL, è intervenuto anche il giornalista del Giornale di Brescia Erminio Bissolotti con una testimonianza di come vive e sente il problema dovendo seguire da cronista la tragica sequela degli infortuni mortali sul lavoro che caratterizzano il nostro territorio.
Insegnare sicurezza è questione di passione
Si è parlato anche dell’auspicato inserimento della formazione in materia di salute e sicurezza nei programma di Educazione Civica per le scuole, una svolta importante rispetto alla situazione attuale, anche se gli studenti del Liceo Calini hanno voluto sottolineare che sarà determinante la competenza e la passione dei docenti.
Brescia dimostri che si può lavorare senza rischiare la vita
Guardando i pannelli della installazione sui quali campeggiano i nomi dei morti sul lavoro negli ultimi due anni e le circostanze che hanno determinato l’infortunio, Melania Stracquadanio, dirigente scolastica del “Calini”, ha condiviso una speranza: che in un futuro non lontano vengano meno i presupposti di una installazione come questa: che Brescia riesca a dimostrare che si può lavorare senza rischiare la vita.
Le prossime tappe
Da lunedì prossimo l’iniziativa di CISL Brescia verrà accolta dal Liceo “De Andrè”, sempre in città, per poi arrivare la settimana successiva all’Istituto di Istruzione Superiore “Grazio Cossali” di Orzinuovi.