Luce e gas più cari per i vulnerabili: un paradosso
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Luce e gas più cari per i vulnerabili: un paradosso

Punzi (Adiconsum): "Chi ha optato per una tariffa tutelata si ritrova nel caos e in profonda difficoltà"

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Pubblicato il 31 Dicembre 2024

Il nuovo anno riserva seri problemi per i cittadini vulnerabili, termine che ricomprende chi ha più di 75 anni, i disabili, percettori di bonus sociale e altre categorie deboli (150mila nel bresciano): chi tra loro è rimasto nel ‘mercato tutelato’ dell’energia si ritroverà nel primo trimestre del 2025 bollette di luce e gas con un rincaro del 18,2%.

Ne parla questa mattina il Giornale di Brescia in un approfondimento a cui dedica ben due pagine, con un’intervista anche a Giovanni Punzi, presidente di Adiconsum Brescia, l’associazione dei consumatori promossa dalla CISL.

Per la maggioranza dei consumatori il regime di mercato tutelato è terminato lo scorso giugno, e da allora, per loro, la scelta dei fornitori avviene in base alle migliori offerte sul mercato. I vulnerabili, invece, sono rimasti vincolati al prezzo fissato dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) in base alle fluttuazioni dei prezzi determinate da una molteplicità di fattori, compresi quelli geopolitici, che hanno determinato l’aumento annunciato dall’Autorità.

 

Punzi (Adiconsum): In questo modo i vulnerabili diventano due volte fragili

«È già il secondo aumento dopo quello di agosto – ha dichiarato Giovanni Punzi nell’intervista – ma questo in particolare riguarda quella fascia di persone che non riesce a seguire le dinamiche delle offerte e delle relative scadenze. Così chi ha optato per una tariffa tutelata e pensava di avere meno problemi anche dal punto di vista del controllo delle fatture si ritrova nel caos e in profonda difficoltà».

Ma Punzi, come i rappresentanti delle altre associazioni dei consumatori, puntano il dito anche contro la speculazione: «Mentre le persone non ce la fanno a pagare le bollette e chiedono come dilazionare, chi offre i servizi chiude i bilanci milionari in attivo. È un sistema che non può funzionare e che va rivisto».

Per Adiconsum, poi, il problema non è l’utilizzo del termine «ma quello di garantire sicurezza alla fascia debole. Tutto il meccanismo è troppo complicato, specialmente per i vulnerabili che hanno spesso problemi di natura sanitaria. Basti pensare a chi utilizza apparecchi elettromedicali h24 e, nonostante abbia regolarmente inviato il proprio Isee – procedura già complicata – non si è visto applicato il bonus che non è generalizzato ma è sempre più difficile da ottenere. Così si aprono contenziosi e si entra in un nuovo tunnel».

 

Hai problemi? Vieni in Adiconsum

 

BRESCIA – VIA ALTIPIANO D’ASIAGO, 3

lunedì, martedì e giovedì: 15 – 17
mercoledì: 10 – 12 | 15 -17
venerdì: 16 – 17


MANERBIO – PIAZZA BATTISTI, 11

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DARFO – SEDE CISL IN VIA LORENZETTI, 15

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