La salute e la cura nelle diverse culture religiose
TORNA INDIETRO

La salute e la cura nelle diverse culture religiose

Il tema è stato dibattuto domenica in occasione del rinnovo delle adesioni al Patto bresciano di fraternità interreligiosa

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 18 Dicembre 2024

Cisl e Anolf Brescia hanno rinnovato domenica scorsa, insieme ad una trentina tra associazioni, gruppi e rappresentanti istituzionali, l’adesione per il 2025 al Patto bresciano di fraternità interreligiosa. La sottoscrizione del documento è avvenuta nel contesto di una mattinata di approfondimento sul concetto di “salute e cura nelle religioni”, ospitata da Casa Debrel a Rodengo Saiano.

Sul tema, che ha ricompreso anche l’attualissima questione del fine vita, sono intervenuti Morgan Ghidoni (studioso di scienze islamiche e insegnante al Centro Culturale Islamico di Brescia), Singh Sandeep (studente universitario della Comunità Sik) e Federico Nicoli (responsabile del Servizio Etica clinica della Fondazione Camplani) “che hanno evidenziato come il prendersi cura di se stessi e degli altri – osserva Giovanni Punzi, presidente di Anolf, presente all’incontro anche a nome di CISL Brescia – accomuna ogni persona, a prescindere dalla religione professata. Numerosi gli interventi nel dibattito seguito alle relazioni, a sottolineare l’attenzione e l’interesse di questa tematica che va ulteriormente approfondita, viste le ricadute che ha sia sul fine vita, cure palliative e altri aspetti della quotidianità di ogni persona”.

Proprio in ragione della complessità e della delicatezza delle questioni, le varie realtà e comunità che aderiscono al Patto si sono impegnate a riprenderle anche attraverso l’istituzione di specifici gruppi di lavoro.

“Come ogni anno – ricorda ancora il presidente Anolf – c’è stata la messa a dimora di un ulivo, segno di fratellanza, pace, condivisione dei valori etici e morali che sono alla base del Patto di fraternità, in quanto la pace è un bene comune e tutte le religioni devono custodirla”.

Il momento conviviale vissuto a chiusura dell’appuntamento è stata un’ulteriore occasione per fraternizzare, conoscersi e dialogare