Adiconsum Brescia ha partecipato al convegno che ieri mattina ha voluto sottolineare pubblicamente i vent’anni trascorsi dall’inaugurazione del ‘tempio crematorio’ di Brescia, parlando della storia e dell’attualità di questa struttura.
Questione sociale e culturale
“L’argomento è di quelli che, comprensibilmente, non richiama grande attenzione – osserva Giovanni Punzi, presidente di Adiconsum Brescia – ma che va affrontato e approfondito da un punto di vista sociale e culturale. Basterà dire che mentre in provincia la tumulazione è ancora scelta dal 75% dei familiari dei defunti, a Brescia città 6 funerali su 10 si concludono con la cremazione. Con queste percentuali la società a cui è affidata la gestione del ‘tempio crematorio’ non può certo rispettare quanto stabilito dalla nuova Carta della qualità dei servizi stilata dal Coordinamento bresciano per i servizi funerari, di cui Adiconsum è parte insieme ad altre associazioni, e che prevede in quattro giorni l’attesa massima per la consegna delle ceneri ai familiari”.
Occorrerebbe un intervento politico lungimirante
Nel convegno è stato ricordato che l’impianto di Sant’Eufemia necessita di una significativa ristrutturazione e che già per due volte la società di gestione ha presentato un progetto di ampliamento, progetto che è stato però bocciato: “Anche su questa problematica – aggiunge Punzi – occorrerebbe un intervento politico lungimirante”.
Dal 2004 ad oggi, a Brescia sono state effettuate 77mila cremazioni, con un picco nel 2022 (post Covid) di 6.801 a fronte delle 6.314 cremazioni stimate a fine 2024. Nel 2023 si è registrato il primo calo di mortalità: – 8% rispetto al 2022.
La Carta dei Servizi
La nuova carta della qualità dei servizi fissa dei riferimenti tanto per i cittadini che per la società di gestione, in particolare sull’accoglienza, l’informazione, la tempistica di erogazione del servizio, l’obbligo di analisi delle emissioni e molto altro.
In occasione del convegno è stato presentato un fascicolo intitolato
Appunti per una storia del primo Crematorio di Brescia (1883-1929)