Istituto “Einaudi” di Chiari: a tu per tu con il dramma della sicurezza sul lavoro
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Istituto “Einaudi” di Chiari: a tu per tu con il dramma della sicurezza sul lavoro

Nella scuola dov'è allestita la mostra "Io ero - Memorie di vite spezzate", la testimonianza di chi deve intervenire dopo un infortunio

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Pubblicato il 4 Novembre 2024

Ricordo bene due infortuni mortali che ho trovato menzionati sui pannelli con il nome delle giovani vittime: episodi per i quali sono dovuto intervenire per i rilievi del caso. Leggendo i nomi di questi lavoratori che hanno perso la vita e le poche righe che raccontano il dramma collocandolo precisamente nel tempo e nel territorio, ripenso alle domande di quei giorni: perché? com’è stato possibile? quali le responsabilità?

Questo il senso delle parole di Daniele Trevisani, maresciallo maggiore dei Carabinieri di Chiari, pronunciate in occasione dell’allestimento all’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” della mostra IO ERO – Memorie di vite spezzate, realizzata da CISL Brescia per la campagna di sensibilizzare sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Di fronte a diverse classi della scuola, la dirigente scolastica Vittorina Ferrari ha richiamato l’attenzione degli studenti sull’importanza di fare tesoro di proposte di riflessione così forti, per ragionare su un tema che inevitabilmente incrocerà  la loro vita di futuri lavoratori, raccomandazione condivisa da Silvia Ghilardi,  assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Chiari, e da Antonio Grassi, presidente del Consiglio d’Istituto.

Paolo Reboni della Segreteria provinciale della CISL, insieme agli operatori dello Sportello Sicurezza, ha invece tracciato il quadro aggiornato della situazione, che purtroppo vede la provincia di Brescia come il territorio regionale con più morti sul lavoro.

 

La mostra resterà a Chiari fino a sabato 9 novembre.

Da martedì 12 novembre sarà allestita all’Istituto tecnico industriale statale “Benedetto Castelli” di via Cantore a Brescia.