Infortuni sul lavoro, report INAIL al 28 febbraio 2026
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Infortuni sul lavoro, report INAIL al 28 febbraio 2026

La drammatica contabilità dei morti sul lavoro rallenta il passo. Fortunali (CISL): "Anche un solo morto è sempre troppo"

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Pubblicato il 9 Aprile 2026

“Partiamo dal presupposto che anche solo un morto sul lavoro è sempre troppo, ma vedere questa riduzione costante ci dice che, probabilmente, c’è maggiore attenzione, più controlli, normative più stringenti, più tecnologia e, soprattutto, formazione”.

Tiziana Fortunali, della Segreteria provinciale della CISL, Cisl Brescia, commenta così il report INAIL con i dati degli infortuni sul lavoro alla data del 28 febbraio 2026 (vedi link al piede della notizia).

Sempre partendo dai dati INAIL, l’Osservatorio Sicurezza sul lavoro e ambiente Vega Engineerin (azienda di consulenza ingegneristica per la sicurezza sul lavoro) ha elaborato un “indice di incidenza” che mette in relazione il numero di incidenti mortali sul lavoro con la popolazione lavorativa. Sulle 32 province italiane con un’incidenza di infortuni mortali ogni milione di occupati sopra la media nazionale, Brescia risulta al 21esimo posto (al 30esimo c’è Pavia, mentre Cremona è addirittura al terzo posto). Escludendo gli infortuni in itinere, la Lombardia registra un indice che si colloca al di sotto della media nazionale.

 

Elaborazione Sportello Sicurezza CISL Brescia sui dati INAIL al 28.2.2026

Elaborazione Sportello Sicurezza CISL Brescia sui dati INAIL al 30.1.2026