“Situazione impossibile per chi necessita di cure e non può permettersi di ricorrere al privato”. Lo scrive questa mattina Bresciaoggi in un documentato articolo nelle sue pagine di cronaca: “Lo denunciano il rapporto della Fondazione Gimbe, secondo cui la spesa a carico delle famiglie è aumentata del 10.3% con quasi 4,5 milioni di italiani che nel 2023 hanno rinunciato alle cure. Lo ribadisce il Terzo Rapporto civico sulla salute di Cittadinanzattiva”.
“Per la Lombardia – scrive ancora il quotidiano – emblematico il sondaggio della Cisl regionale tra i suoi iscritti, pubblicato a fine giugno, avvenuto su un campione di 11.520 persone e che ha rilevato come sei iscritti su dieci abbiano rinunciato alle cure nel corso dell’ultimo anno principalmente per i tempi d’attesa”.
QUI la notizia sulla ricerca di CISL Lombardia
QUI il testo completo del lavoro di indagine
Si continua a parlare del Centro Unico Prenotazioni come strumento che dovrebbe unificare le agende di appuntamenti di tutte le strutture sanitarie pubbliche e private, tagliando così i tempi di attesa. Ma ad oggi – conclude Bresciaoggi – compresa la sperimentazione che avrebbe dovuto partire nella ASST Franciacorta, il CUP resta solo un annuncio.