Trasporto pubblico extraurbano di nuovo nell’incertezza
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Trasporto pubblico extraurbano di nuovo nell’incertezza

L'assemblea dei lavoratori sconfessa l'operato delle RSU che avevano trovato un'intesa con Arriva Italia

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Pubblicato il 2 Ottobre 2024

Le RSU del trasporto pubblico extraurbano che due giorni fa avevano firmato con Arriva Italia un accordo per garantire la copertura del servizio mettendo fine ai disagi verificatisi nelle ultime settimane con la ripresa scolastica, con miglioramenti economici quantificati in 100 euro al mese sotto forma di servizi welfare oppure 70 euro in busta paga, hanno comunicato all’azienda la sua non applicabilità.

La decisione è stata presa al termine di un’assemblea in cui i lavoratori non hanno approvato i contenuti dell’intesa. Ha pesato sulla decisione la mancata consultazione prima della sigla dell’intesa oltre alla strategia del “più uno” dell’unica sigla sindacale che non l’aveva firmata.

A questo punto sfumano gli incrementi salariali e la soluzione trovata per conciliare diritti individuali dei lavoratori (come i giorni di assenza dal lavoro per gli autisti che si avvalgono della Legge 104 per l’assistenza ai congiunti) e diritti dei cittadini che hanno bisogno del trasporto pubblico extraurbano.