Taglio del nastro per sede CISL a Darfo sottoposta nei mesi scorsi a importanti lavori di ristrutturazione e riorganizzazione. Un momento di festa con la presenza di iscritti, operatori, delegati e dirigenti sindacali – tra loro anche il segretario regionale Ugo Duci – assieme al sindaco della cittadina della media Valle Camonica e a numerosi rappresentanti di enti e associazioni camune.
Accoglienza e qualità delle relazioni
Alle parole di benvenuto del segretario generale della CISL bresciana Alberto Pluda che ha sottolineato l’impegno messo in campo dall’organizzazione per una sede più accogliente e facilmente accessibile, e del segretario regionale Duci (“Questa non è semplicemente una sede CISL, è una casa: casa dell’ascolto e dell’incontro delle persone e dei loro bisogni”) è seguito un breve intervento di saluto del sindaco Dario Colossi che ha rimarcato l’importanza di un presidio come quello della CISL che offre ascolto e competenze in grado di aiutare concretamente le persone: “perché nel lavoro e nella vita è importante recuperare la qualità delle relazioni”.
Il parroco di Darfo, don Fabrizio Bregoli, ha poi benedetto i nuovi ambienti; la nuova sala riunioni, è stata intitolata alla memoria di Angela Ravelli Damioli, figura centrale del radicamento della CISL in Valle Camonica scomparsa nell’agosto del 2023 all’età di 72 anni.
L’intitolazione della sala riunioni
Poco più che ventenne, Angela aveva iniziato a lavorare nella CISL, come operatrice sindacale tuttofare e poi nel Patronato Inas di cui divenne responsabile negli anni Ottanta con la nascita del Comprensorio sindacale.
Raggiunta l’età della pensione, iscritta alla FNP CISL dal gennaio del 2006, iniziò un altro tempo sindacale, vissuto però con l’intensità e la passione di sempre.
“Intitolare ad Angela Ravelli Damioli questa sala riunioni – ha affermato il segretario provinciale della CISL Alberto Pluda – significa rendere in qualche modo tangibile la gratitudine che dobbiamo alla sua forte testimonianza di sindacalista, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, dei cittadini, degli anziani, della sua comunità, dei Camuni della sua Valle. Per ricordarla al meglio non potevamo che scegliere questo spazio, luogo che vuole essere di incontro, di formazione, di confronto, di stimolo a fare il nostro lavoro ogni giorno un po’ meglio di ieri”.
A scoprire la targa con l’intitolazione (foto accanto al titolo) sono state la figlia di Angela Ravelli Damioli, Stefania, e la nipote Alice.