Nel comizio che poco prima di mezzogiorno ha concluso il presidio a Milano davanti alla sede di Uneba, sigla datoriale che da quattro anni nega agli operatori delle RSA sue associate il rinnovo del contratto, Franco Berardi, segretario nazionale di Cisl FP, ha ribadito che la protesta di infermieri, Asa, Oss, educatori e operatori continuerà fino al raggiungimento di un contratto che riconosca la dignità di lavoratrici e lavoratori e un giusto adeguamento salariale. “Non negozieremo mai per paura – ha scandito al microfono citando una celebre frase di John Kennedy – ma non abbiamo paura di negoziare”.
Lo sciopero di oggi nasce dall’esasperazione e dalla rabbia dei lavoratori: da 44 mesi le organizzazioni sindacali hanno presentato unitariamente la piattaforma per il rinnovo contrattuale, ma la trattativa non ha fatto passi in avanti, anzi! Per infermieri, educatori e operatori socio sanitari e assistenziali, da Uneba è arrivata fino ad ora la proposta di un anticipo di 50 euro lordi, vale a dire 35 euro netti: una vergogna hanno urlato i manifestanti all’indirizzo dell’associazione datoriale.
Berardi ha ricordato gli inaccettabili comportamenti di Uneba, dalla dilazione a date sempre di là da venire della trattativa alle dichiarazioni strumentale sulla mancanza di risorse, dall’uso del rinnovo contrattuale come ricatto per ottenere più contributi pubblici all’abitudine di parlare dei lavoratori come un costo piuttosto che della vera risorsa delle strutture del settore socio-sanitario e assistenziale. “Con questo sciopero – ha concluso il sindacalista Cisl – mandiamo ad Uneba un segnale forte, a tutela della dignità, dei diritti normativi ed economici delle lavoratrici e dei lavoratori. Senza la ripresa del tavolo negoziale la nostra mobilitazione continua”.
Alla manifestazione di questa mattina hanno partecipato nutrite delegazioni provinciali di Cisl FP e di Fisascat Cisl.