Punzi (Adiconsum): “A Brescia inflazione in linea con il dato nazionale, ma l’autunno…”
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Punzi (Adiconsum): “A Brescia inflazione in linea con il dato nazionale, ma l’autunno…”

I prezzi al consumo sono saliti sia a livello congiunturale (0,3% rispetto a giugno 2024) che tendenziale (0,9% rispetto a luglio 2023)

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Pubblicato il 29 Agosto 2024

Il presidente di Adiconsum Brescia, Giovanni Punzi, parla dell’inflazione nella nostra provincia in una intervista rilasciata a Bresciaoggi.

“Il livello dei prezzi al consumo in città – spiega il presidente dell’ associazione promossa dalla Cisl a tutela dei consumatori – è in linea con la situazione del resto d’Italia. Mensilmente esaminiamo i dati nella commissione ad hoc del Comune e svolgiamo questo tipo di analisi: nell’ultimo anno Brescia si attesta su livelli che rimangono in linea con i dati monitorati su scala nazionale. Naturalmente vi sono tanti fattori a incidere sulla globalità dei dati: in alcuni periodi si verificano variazioni maggiori, come in occasione del boom dell’energia elettrica, che adesso è invece in calo se paragonata ad altri settori, come quello di oli e grassi. Prendiamo il dato dell’istruzione: resta costante quasi tutto l’anno, ma fra agosto e settembre, nel momento in cui ricominciano le scuole, vi è una risalita fisiologica. Quello che mi preme sottolineare è che il dato bresciano è perfettamente in linea con quello nazionale”.

 

Le incognite dell’autunno 

Una consolazione soltanto parziale – scrive il quotidiano – perché i prezzi al consumo, anche nello scorso mese di luglio, sono saliti sia a livello congiunturale (0,3% rispetto a giugno 2024) che tendenziale (0,9% rispetto a luglio 2023).

“Nell’ottica del prossimo autunno – aggiunge Giovanni Punzi – bisognerà comunque stringere i denti. Prima di fare delle valutazione complessive è sempre necessario attendere i dati, ma è chiaro che servirà tirare ancora un po’ la cinghia: le polizze auto sono in aumento, il costo dei libri anche e, avvicinandosi il mese settembre, questo inciderà, soprattutto per le famiglie con figli in età scolastica. Consideriamo anche i costi dell’energia: le fatture per i mesi estivi, quelli in cui abbiamo usato maggiormente i climatizzatori, arriveranno soltanto tra un po’ di tempo. E, nel mentre, si comincerà ad accendere il riscaldamento per combattere il freddo. Anche se il costo dell’energia sta pian piano diminuendo, rispetto al passato ci sarà comunque un lieve aumento nelle fatture”.

 

Consumatori bresciani più attenti

Sarà dunque necessario continuare a fare dei sacrifici – osserva in conclusione l’articolo di Bresciaoggi – anche se Giovanni Punzi racconta di come i cittadini bresciani, nel tempo, siano divenuti molto più consapevoli riguardo le spese da affrontare.

“Il consumatore di oggi è molto più attento, anche solo rispetto al recente passato: soprattutto per quel che riguarda i beni di consumo giornalieri. Prendo ad esempio i saldi: bisogna valutare bene gli effettivi sconti prima di acquistare. Sono poi sempre di più le persone che, in funzione delle spese energetiche, vengono da noi a informarsi per pannelli solari e fonti alternative. Anche se qualche sorpresa in bolletta la si trova sempre, i bresciani fanno molta attenzione a costi e consumi”.