“Doveva essere una grande rivoluzione, ma ad oggi non riesce a partire”. Il Giornale di Brescia torna così sul problema Poste-passaporti. “Il progetto Polis di Poste Italiane, finanziato dal Pnrr, punta ad ampliare i servizi postali. Per i passaporti però – scrive il quotidiano – gli sportelli nel Bresciano sono ancora chiusi”.
Manca l’autorizzazione del Ministero, si difendono da Poste Italiane, ma è il segretario provinciale dei Postali Cisl, Fabio Suppressa, ad evidenziare problematiche collegate non certo di poco conto.
“Per svolgere un servizio delicato come quello dei passaporti – spiega il sindacalista della CISL – servono personale preparato e strumenti che consentano di sviluppare tutte le procedure. Al momento gli uffici non sono equipaggiati del necessario e soprattutto gli impiegati non hanno avuto la formazione necessaria. A questo proposito è giusto anche ricordare che nel Bresciano c’è una carenza cronica di almeno 100 sportellisti, e questo rende il lavoro di preparazione molto più difficile. Un problema, questo, che potrebbe essere risolto attraverso l’accordo sulle politiche attive firmato da azienda e rappresentanti dei lavoratori lo scorso 17 maggio, in cui è prevista l’assunzione di oltre 5.000 persone entro due anni. Al momento comunque di effetti concreti non se ne sono visti”.