Il colpo di calore è infortunio sul lavoro
TORNA INDIETRO

Il colpo di calore è infortunio sul lavoro

I lavoratori possono contare sul Patronato INAS CISL per il riconoscimento dell’infortunio e le indennità INAIL

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 2 Agosto 2024

L’esposizione prolungata a valori eccessivi di temperatura e umidità in ambianti aziendali o all’aperto è causa di danno, anche grave, per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e può provocare malori per disidratazione e surriscaldamento degli organi interni fino al cosiddetto “colpo di calore”.

Questi casi – ricorda lo Sportello Salute e Sicurezza sul Lavoro della CISL bresciana – non vanno sottovalutati e devono essere trattati come infortunio sul lavoro e non come una comune malattia.

 

Misure di tutela dallo stress termico

Ad essere maggiormente esposti al pericolo sono i lavoratori di edilizia, cantieristica stradale e agricoltura. Questo non vuol dire però che i lavoratori di altri settori non possano esserne colpiti: pensiamo a chi lavora in ambienti chiusi con fonti di calore aggiuntive o dove sono necessari indumenti che limitano la traspirazione. Anche le attività fisicamente impegnative fanno crescere il calore corporeo, incrementando il rischio di disturbi legati al caldo. In queste settimane di temperature estreme e altissimi livelli di umidità, le ATS dovrebbero monitorare attentamente l’adozione di misure di tutela dallo stress termico durante i controlli nei settori a rischio, valutando le condizioni ambientali e le patologie croniche specifiche, come obesità, malattie cardiovascolari, diabete e BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), oltre a fattori ambientali e comportamentali come temperatura dell’aria, umidità, ventilazione, tipo di abbigliamento e livello di attività fisica.

 

La prevenzione è fondamentale

“La prevenzione sul luogo di lavoro è fondamentale per ridurre i rischi per la salute causati dall’esposizione a temperature elevate. Le norme ci sono – sottolinea il Dipartimento Sicurezza della CISL Lombardia – ma servirebbe una più specifica definizione delle misure per questo tipo di rischio, e sarebbe stato inoltre più efficace se Regione Lombardia avesse emesso un’ordinanza per garantire l’adozione uniforme di misure preventive”.

 

Patronato INAS CISL a disposizione die lavoratori

I lavoratori infortunati possono contare sull’assistenza del Patronato INAS CISL, sia per il riconoscimento dell’infortunio che delle indennità dovute dall’INAIL.

E’ importante che in caso di malore collegato all’eccesso di calore si faccia subito ricorso al Pronto Soccorso, riferendo al personale sanitario le informazioni necessarie alla qualificazione dell’infortunio; sarà poi il datore di lavoro, con il certificato medico che verrà consegnato dal Pronto Soccorso, a trasmettere all’INAIL la relativa denuncia.

INAS Brescia ha sportelli nelle due sedi cittadine della Cisl – quella di via Altipiano d’Asiago, 3 e quella di via della Volta, 18 – e in diciassette sedi Cisl in provincia.

Per contattare il Patronato INAS CISL: 030 3844 750 – brescia@inas.it