Molti dei temi proposti dalla relazione del segretario provinciale di CISL Brescia in apertura del Consiglio generale sono stati ripresi nel corso dell’ampio dibattito che ha caratterizzato la riunione.
A proposito delle argomentazioni portate strumentalmente a sostegno di una legge sul salario minimo, Paolo Tempini, segretario generale della Fisascat, ha sottolineato come il rinnovo del contratto della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza – settore usato nella polemica per dire che nonostante la contrattazione c’erano lavoratori al di sotto della famosa soglia dei 9 euro l’ora – ha messo fine ad ogni equivoco e dimostrato una volta di più che la contrattazione è la vita maestra dell’agire sindacale.
Gianmarco Pollini, segretario generale della CISL Funzione Pubblica provinciale, parlando della rappresentanza del lavoro pubblico che ha come controparte il Governo, vale a dire la politica, ha messo in luce i rischi che deriverebbero dal consegnare alla politica l’autorità salariale: a gennaio 2024 è stato sottoscritto in via definitiva il contratto 2019-2022; per il triennio 2022-2024 gli stanziamenti del Governo sono percentualmente di 10 punti più bassi di quelli necessari almeno al recupero dell’inflazione.
A denunciare il populismo della politica che vorrebbe appuntarsi la medaglia della riduzione dell’orario di lavoro è intervenuto Gianpaolo Bottanelli, segretario generale della First, ricordando che nel rinnovo contrattuale per i dipendenti del sistema bancario e assicurativo il tema è stato ampiamente presidiato con una ulteriore riduzione di mezz’ora settimanale a parità di stipendio.
Altri interventi hanno dato conto della criticità nel settore metalmeccanico e in quello tessile (Sabrina Masotto, segretaria generale Femca), di iniziative categoriali sul versante della formazione e della qualificazione delle competenze dei lavoratori (Sara Piazza, segretaria generale Filca), degli sforzi per una formazione alla sicurezza nelle nuove generazioni (Luisa Treccani, segretaria generale CSIL Scuola) che ha però bisogno anche di una specifica formazione ai docenti coinvolti, della strumentazione e dell’accompagnamento a servizio di tutta l’organizzazione dello Sportello Prevenzione e Sicurezza (Francesco Martinelli, operatore dello Sportello).
Rossella Gazzaretti, segretaria generale Fai, ha confermato che anche nella sua categoria le relazioni sindacali non vanno oltre l’ordinaria amministrazione, denunciando che nemmeno di fronte ad un fatto drammatico e gravissimo come quello dell’operaio di Latina morto dopo l’infortunio e dopo essere stato abbandonato agonizzante dal datore di lavoro, è stato possibile agire unitariamente: Fai e Uila hanno manifestato con i lavoratori, gli altri hanno preferito farlo all’ombra delle bandiere dei partiti.
Sulla mancata presa in carico della straordinarietà del problema della condizione anziana alla quale si continuano a dare risposte standardizzate senza cogliere i nuovi bisogni in termini non solo numerici ma anche sostanziali, è intervenuta Giovanna Mantelli, segretaria generale Fnp, richiamando il Comune capoluogo a cambiare un atteggiamento puramente conservativo sulla partita dei servizi agli anziani: a fronte di dividenti da A2A per 75 milioni euro al Comune di Brescia – ha detto Mantelli – la premessa dell’assessore in ogni discussione è che sì, crescono i bisogni, ma le risorse diminuiscono. Parole inaccettabili.
Degli sviluppi della contrattazione anche in aree occupazionali non standard ha parlato Halyna Storozhynska, coordinatrice territoriale Felsa, mentre il presidente Adiconsum Giovanni Punzi, ha ricordato l’importanza crescente del servizio a tutela dei consumatori.
Le conclusioni del segretario generale aggiunto della CISL Lombardia
La riunione si è conclusa con un’ampio intervento di Fabio Nava (foto), segretario generale aggiunto della CISL Lombardia. Nella sua relazione ha toccato numerosi temi, partendo dall’attualità politica, dando uno spaccato sulle elezioni europee per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, sulle elezioni in Francia e su quelle in Gran Bretagna, passando poi all’analisi della situazione politico-economica italiana (con un focus sulla crescita dell’occupazione femminile, giovanile e nel Mezzogiorno del Paese, sul fenomeno dei NEET, sull’importanza della valorizzazione del capitale umano e sulle riforme in atto del premierato, dell’Autonomia Differenziata e della Giustizia), per poi continuare con un’analisi dello scenario lombardo e, non da ultimo, ribadendo l’importanza di azioni a favore della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Novità nella composizione del Consiglio generale
Nel corso della riunione il Consiglio generale ha preso atto delle dimissioni di Carlo Ghisi (eletto alla guida della Fisascat Cremona-Mantova) chiamando a far parte dell’organismo Liliana Peroni, operatrice di Fisascat Brescia; è entrato in Consiglio anche Gianfranco Bertocchi dei Pensionati CISL Brescia al posto di Angela Ravelli Ramioli, recentemente scomparsa e alla quale è stato dedicato un commosso ricordo . A far parte dell’organismo è stato chiamato anche il neoeletto segretario generale dei Postali Cisl (Slp) Fabio Suppressa, subentrato a Celso Marsili.