Primo Maggio a Brescia, in nome del lavoro e dell’antifascismo
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Primo Maggio a Brescia, in nome del lavoro e dell’antifascismo

In migliaia al corteo da Piazza Garibaldi a Piazza della Loggia

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Pubblicato il 1 Maggio 2024

La denuncia del vigile del fuoco Renato D’Angerio (Cisl) per la carenza d’organico che mette a rischio la sicurezza di tutti. La precarietà vista da chi l’ha vissuta sulla propria pelle come Marta Benini (Cgil). La testimonianza di Giacomo Della Noce (Uil) che ha chiesto di non dimenticare chi muore sul lavoro, ricordando che ogni incidente può essere evitato.

Sono le voci che si sono alternate sul palco del Primo Maggio 2024 allestito in Piazza della Loggia, riempita questa mattina da migliaia di persone al termine del tradizionale corteo che da Piazza Garibaldi ha raggiunto il cuore della città. Un corteo che ha visto una grande presenza della Cisl, con diverse delegazioni di Categoria, dei Servizi e della Segreteria provinciale con Alberto Pluda e Maria Rosa Loda.

Nella fotografia accanto al titolo, i segretari di Cgil Cisl Uil Brescia. Da sinistra:Francesco Bertoli, Alberto Pluda, Mario Bailo

A chiudere la manifestazione è stata Lara Ghiglione, segretaria nazionale Cgil, con un discorso che ha toccato i più importanti temi sindacali del momento insieme a quello dell’antifascismo: “25 Aprile e Primo Maggio per me sono un tutt’uno – ha affermato la sindacalista – perché rappresentano la Costituzione nata dalla Resistenza e il lavoro che fonda il nostro vivere comune”.