Andare oltre la drammatica freddezza dei numeri, ricordando per nome i 36 morti sul lavoro che si sono dovuti registrare nel Bresciano dal 2022 ad oggi. Come quello di Sami, il più giovane, operaio nel settore costruzioni, precipitato da un traliccio a Castegnato il 13 giugno del 2023: aveva solo 22 anni.
Ad ognuno di loro è dedicato uno dei pannelli che compone la mostra “Io ero. Memorie di vite spezzate” installata oggi pomeriggio nella sede provinciale della Cisl per la presentazione alla stampa, che lunedì sarà al Centro Fiera di Montichiari per l’Assemblea generale dei delegati Cisl e che poi inizierà a girare nelle scuole della città e della provincia, oltre ad accompagnare tutte le iniziative che scandiscono l’impegno della Cisl per mettere fine alla scia di sangue che tocca fabbriche e cantieri.
Il segretario Cisl: “Non ci si può accontentare di qualche ora di sciopero”
“Non possiamo rassegnarci al fatto che si muoia ancora sul lavoro. – ha affermato Alberto Pluda, segretario generale di Cisl Brescia – Noi abbiamo fatto una scelta forte: quella di non accontentarci di qualche ora di sciopero, ma di intensificare le azioni che possono davvero cambiare la situazione, cambiare i comportamenti, creare nuova consapevolezza”.
Il vicesindaco: “Serve responsabilità collettiva”
“La Cisl – ha osservato il vicesindaco di Brescia, Federico Manzoni, intervenuto alla presentazione della mostra – chiama alla responsabilità collettiva: i lavoratori che devono mettere in atto le misure di sicurezza, le aziende che devono assicurare e garantire tutte le misure di dignità e sicurezza, le istituzioni le quali, oltre a fare le regole, devono anche farle rispettare con maggiori controlli e presenza”.