Da una indagine promossa dalla CISL a livello provinciale sui temi della sicurezza con oltre 1.000 lavoratori coinvolti, nel settore pubblico e nel privato, emergono dati che possono indirizzare con più incisività le iniziative per fermare la scia di sangue dei morti sul lavoro che assegna a Brescia un tristissimo primato.
Qualche dato. Gli eccessivi ritmi di lavoro (quasi il 40%) e la distrazione (oltre il 33%) sono i fattori che maggiormente incidono sulla possibilità di infortunarsi.
Un lavoratore su cinque si sente spesso in pericolo sul proprio luogo di lavoro, anche in contesti che generalmente non si immaginano a rischio, mentre quasi la metà dei lavoratori occupati nelle fabbriche segnala la non corretta manutenzione degli ambienti e delle attrezzature.
L’indagine è stata promossa da CISL Brescia nell’ambito della mobilitazione per la sicurezza sul lavoro: l’elaborazione dei dati è stata affidata a BiblioLavoro, il centro studi regionale della Cisl.
Gli esiti della ricerca saranno presentati in una conferenza stampa che avrà luogo domani nella sede provinciale della CISL in via Altipiano d’Asiago, 3 a Brescia.