Fisascat Cisl e le altre sigle sindacali confederali hanno sottoscritto con Confprofessioni l’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale di lavoro 2024/2027 dei dipendenti degli studi e delle attività professionali, circa 600.000 lavoratrici e lavoratori a livello nazionale.
Sulla parte economica l’intesa definisce un aumento contrattuale di 215 euro mensili a regime per il terzo livello, da riparametrare per gli altri livelli. Sarà erogato in quattro tranche: 105 euro con la retribuzione di marzo 2024; 45 euro ad ottobre 2024; 45 ad di ottobre dell’anno prossimo; 20 euro a dicembre 2026. Previsti poi 400 euro una tantum (200 a maggio 2024 e 200 euro a maggio 2025).
L’intesa valorizza la contrattazione decentrata, con la costituzione degli sportelli dell’Ente Bilaterale Nazionale EBIPRO, a cui saranno affidati compiti di promozione e gestione dei servizi.
Sull’assistenza sanitaria integrativa l’accordo dispone un incremento di 5 euro del contributo al fine di introdurre nuove prestazioni anche a vantaggio dei familiari dei dipendenti degli studi professionali.
L’intesa stabilisce inoltre che il ricorso all’apprendistato professionalizzante potrà essere utilizzato come strumento valido per il praticantato; prevista l’assunzione a tempo determinato fino a 24 mesi per incarichi temporanei superiori ai 12 mesi o nei casi di nuove attività.
Sancito il diritto individuale soggettivo alla formazione in capo ai lavoratori; migliorata la normativa sui permessi retribuiti per le donne vittime di violenza; implementati i permessi per il diritto allo studio; introdotta una giornata l’anno di permesso retribuito per la prevenzione sanitaria; integrato il trattamento di maternità obbligatoria a carico del datore di lavoro, permettendo il raggiungimento del 90% della retribuzione.