Novità significative per i 200 dipendenti del Gruppo NSA di Castel Mella (foto dal sito dell’azienda), azienda leader nel settore della mediazione creditizia, della finanza agevolata, dei servizi assicurativi e digitali.
“Abbiamo sottoscritto – spiega Paolo Tempini, segretario provinciale della Fisascat Cisl, unica sigla sindacale alla quale i lavoratori hanno affidato la loro rappresentanza – un accordo integrativo biennale con la direzione aziendale che amplia i trattamenti previsti dal Contatto collettivo nazionale di lavoro del Terziario Distribuzione e Servizi”.
L’intesa introduce un sistema premiale con tre differenti tipologie di premi (tutti convertibili in welfare su scelta del lavoratore) con un valore medio complessivo variabile a partire da 2.500 euro lordi e una tassazione ridotta al 5 % come previsto dalla manovra fiscale in vigore per i premi di risultato contrattati in accordo sindacale.
Nell’ambito della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro l’accordo prevede l’attivazione dello smart working, oltre a introdurre la facoltà per ogni dipendente di organizzare la propria giornata lavorativa in orari flessibili. È stata inoltre stabilita una integrazione del congedo parentale al 40 %, già dal primo anno di assunzione.
In un contesto lavorativo caratterizzato dal 90 % di assunzioni a tempo indeterminato, l’intesa inserisce un ulteriore impegno da parte dell’azienda alla stabilizzazione dei contratti a termine; nel frattempo anche ai lavoratori precari vengono estesi i ticket restaurant. Tutti i lavoratori potranno usufruire, senza oneri, di un pacchetto di prevenzione sanitaria.
Sul versante della previdenza complementare, l’azienda aumenterà la propria quota per il fondo di previdenza integrativa FonTe nel caso in cui il lavoratore scelga di versare un contributo mensile oltre al Tfr.
Altre novità riguardano l’indennità di trasferta e l’indennità speciale per prestazioni di lavoro straordinario effettuate in determinate condizioni, e miglioramenti rispetto al Contratto nazionale in relazione al pagamento pieno nei primi tre giorni di malattia: il lavoratore potrà inoltre totalizzare tre assenze dal lavoro per motivi di salute senza la necessità di presentare il certificato medico.
“Non meno rilevante – conclude Paolo Tempini – l’impegno assunto nel miglioramento dei rapporti interaziendali anche attraverso una maggiore qualità delle comunicazioni interne”.