Morti sul lavoro: agiamo subito prima che lo status quo riprenda il sopravvento
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Morti sul lavoro: agiamo subito prima che lo status quo riprenda il sopravvento

La Cisl chiede ai cofirmatari del Patto provinciale per la sicurezza sul lavoro la riattivazione di un percorso bloccato da troppi mesi

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Pubblicato il 22 Febbraio 2024

Il settimanale “La Voce del Popolo” pubblica oggi un editoriale di Alberto Pluda, segretario provinciale della Cisl, che muovendo dalle morti sul lavoro nel cantiere di Firenze e ai tre infortuni mortali da inizio avvenuti nel bresciano, riflette su come agire per fermare questa tragica catena.

“Onorare la memoria di Taoufik Haidar, Mohamed Toukabri, Mohamed El Ferhane, Luigi Coclite e Bouzekri Rachimi che hanno perso la vita sotto le macerie del centro commerciale fiorentino – e insieme a loro quella di Mattia Mauro (schiacciato da un montacarichi in un’azienda di Longhena), Fabrizio Bignotti (morto nell’incendio del mezzo con cui stava spostando materiale incandescente alla Feralpi di Lonato) e Joao Rolando Martins Lima (travolto da un treno vicino alla stazione di Chiari) – deve imporre all’agenda di tutti quelli che hanno voce in capitolo quella concretezza che è carattere distintivo della storia di lavoro e di impresa del nostro territorio”.

Dopo avere ricordato che la legislazione italiana sulla sicurezza è tra le più avanzate, Pluda rende esplicita la domanda di tutti in questi giorni: “Ma allora, perché si continua a morire sul lavoro? Perché nel bresciano in sette anni, dal 2017 al 2023, gli infortuni mortali sono raddoppiati passando da 19 a 38?”.

“Perché la sicurezza non si conquista una volta per tutte – scrive il segretario generale della Cisl – perché la routine è sempre una minaccia, perché la stanchezza abbassa la soglia di attenzione, perché le maglie dei controlli da parte degli enti pubblici si sono fatte troppo larghe”.

Il sindacalista torna infine sul quale, purtroppo quasi in solitudine, insiste da mesi: “Un anno fa in Prefettura venne presentato il Protocollo provinciale per la sicurezza sul lavoro, un documento condiviso da tredici associazioni datoriali bresciane insieme alle organizzazioni sindacali. Ci siamo impegnati a definire una strategia comune di sistema per rafforzare sul territorio la cultura della sicurezza sul lavoro, non solo quale valore etico e di responsabilità sociale, ma anche come fattore determinante per la qualità del lavoro, il benessere dei lavoratori e la competitività delle imprese. Un accordo che non aveva precedenti a livello nazionale, testimonianza della capacità di azione e coesione del nostro territorio di fronte alle sfide più importanti. A dodici mesi di distanza, per tante ragioni su cui è inutile recriminare, gli impegni sono rimasti sulla carta. Il drammatico bilancio di questo inizio anno impone di riattivare un percorso virtuoso, ora, prima che la distorsione dello status quo riprenda il sopravvento”.

 

In altra parte del settimanale la redazione ha ripreso inoltre la notizia pubblicata ieri dal nostro sito con il manifesto della Filca Cisl “10 proposte per la sicurezza in edilizia”.

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