Piani di Zona: conoscere (di più) per negoziare (con efficacia)
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Piani di Zona: conoscere (di più) per negoziare (con efficacia)

Ha preso il via un corso di formazione per i sindacalisti impegnati nel confronto con i Comuni sui servizi sociali

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Pubblicato il 15 Gennaio 2024

Conoscere (di più) per negoziare (con efficacia). Si potrebbe spiegare sinteticamente così l’obiettivo del corso di formazione che ha preso le mosse questa mattina nell’Auditorium della sede Cisl di Brescia. Lo hanno voluto e programmato le Segreterie provinciale delle Federazioni dei Pensionati di Cgil Cisl Uil; destinatari dell’iniziativa sono i sindacalisti impegnati nella negoziazione con le Amministrazioni comunali per dare voce alle necessità di pensionati, anziani e famiglie.

Il corso, articolato in tre giornate, intende approfondire “finalità e prospettive dei Piani di Zona”, e come questi si intersecano con le politiche sociali messe in campo dai Comuni.

 

Obiettivi, strumenti, risorse

“Il Piano di Zona – ha affermato aprendo i lavori Giovanna Mantelli, segretaria generale della FNP Cisl provinciale – rappresenta lo strumento che disegna il sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, con particolare riferimento agli obiettivi strategici, agli strumenti da utilizzare e alle risorse da attivare su un determinato territorio. Alla sua definizione concorrono tutti i soggetti attivi nella programmazione e nella progettazione, divenendo così espressione del principio di sussidiarietà tra le istituzioni pubbliche e tra istituzioni e le realtà organizzate della società civile”.

 

A tracciare la storia e l’evoluzione dei Piani di Zona, con particolare attenzione al ruolo degli organismi di rappresentanza politica e delle società erogatrici dei servizi, è stata Mara Ceriotti, responsabile del Piano di Zona di Valle Sabbia – Ambito distrettuale 12, che comprende ben 27 Comuni.

La seconda giornata del corso è in programma lunedì 29 gennaio, sempre nella sede della Cisl.