Nel Rendiconto INPS la certificazione delle disparità tra maschi e femmine
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Nel Rendiconto INPS la certificazione delle disparità tra maschi e femmine

Mantelli (Pensionati Cisl): "Numeri sconfortanti"

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Pubblicato il 3 Dicembre 2023

Il Rendiconto sociale dell’Inps di Brescia presentato nei giorni scorsi, mette quest’anno l’accento sulla lettura di genere dei dati, purtroppo senza rilevare alcuna sorpresa. Il lavoro d’indagine non dice infatti nulla di nuovo rispetto a quanto si conosce da tempo sulla grave disparità di trattamento salariale tra maschi e femmine (quasi 10mila euro in meno nella busta paga delle lavoratrici), disparità di trattamento pensionistico tra i generi (il 90% delle pensioni al minimo riguarda le donne), disparità di opportunità (i ruoli dirigenziali sono appannaggio degli uomini nella misura del 78%.

Certo, le quantità e le percentuali sono state aggiornate, offrendo così ai destinatari del Rendiconto – che sono le istituzioni, i soggetti politici e le realtà sociali – input che dovrebbero portare a sollecitare con forza politiche di maggiore equità.

Preoccupanti sono le previsioni sul futuro pensionistico. Secondo il Rendiconto INPS Brescia, senza correttivi (il tema è quello del calcolo contributivo che penalizza fortemente le lavoratrici), nel 2030 ci saranno donne pensionate con assegni mensili di 100, 200 euro.

“I numeri sono sconfortanti, la realtà è tutta nella drammaticità dei dati – ha sottolineato Giovanna Mantelli, segretario generale Fnp Cisl, intervenendo alla tavola rotonda seguita alla presentazione del Rendiconto – Un esempio? Attualmente il 70% di pensioni pagate a donne è sotto i mille euro. Questo deve farci ulteriormente riflettere sui percorsi professionali fatti dalle donne, basti dire che i lavori domestici sono ancora nella quasi totalità in mani femminili”.

 

QUI le diapositive con tutti i dati del Rendiconto