Denunce d’infortunio sul lavoro -25%. Morti sul lavoro +3%
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Denunce d’infortunio sul lavoro -25%. Morti sul lavoro +3%

Reboni (Cisl): "Troppo grande è la distanza tra ciò che viene detto sulla sicurezza e ciò che si fa concretamente"

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Pubblicato il 1 Dicembre 2023

Nel confronto 2023/2022 sul periodo gennaio-ottobre, continua la flessione delle denunce di infortunio sul lavoro. A livello nazionale le denunce complessive di infortunio sul lavoro sono diminuite del 17,81%, in Lombardia del 18,53% e nella nostra provincia del 25,40%. Un fatto – evidenzia una nota Sportello Prevenzione e Sicurezza della Cisl che mensilmente analizza e rielabora i dati diffusi dall’INAIL – determinato ancora dagli effetti da quella che l’anno scorso è stata la coda delle infezioni da Covid 19.

C’è un calo anche per le denunce di infortunio mortale, ma solo a livello nazionale (-4,1%) e regionale (-6,1%). A Brescia, purtroppo, si continua a morire sul lavoro: sono 33 le vittime nei primi dieci mesi di questo 2023, una in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (in percentuale + 3,13%).

 

Ogni riferimento è puramente voluto

Sono numeri che fanno male – commenta Paolo Reboni della Segreteria provinciale della Cisl – e che una volta di più ci interrogano sulla distanza tra ciò che viene detto in pubblico e ciò che si fa poi concretamente in termini di sensibilizzazione e prevenzione degli infortuni. Ogni riferimento al sostanziale stallo operativo in cui si trova il Protocollo provinciale per la sicurezza sul lavoro  sottoscritto da 13 associazioni datoriali bresciane insieme alle organizzazioni sindacali confederali, è puramente voluto“.

Il nostro territorio è il secondo in Lombardia per numero di infortuni mortali sul lavoro; Milano è la provincia con più vittime (37) ma con un trend in diminuzione (erano stati 43 i decessi nel 2022).

 

Elaborazione Sportello Sicurezza Cisl Brescia su dati INAIL al 31.10.2023