Pensionamento forzato per tre dirigenti scolastici bresciani
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Pensionamento forzato per tre dirigenti scolastici bresciani

Treccani (Cisl Scuola): "Ignobile il modo in cui sono stati trattati"

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Pubblicato il 19 Novembre 2023

“La mancanza di dirigenti scolastici a Brescia e in Lombardia è un problema che si sta aggravando. In provincia erano a inizio anno 23 le reggenze su 144 istituti statali, ma sono aumentate in corso d’opera”.

A ricordare il problema è un articolo di Bresciaoggi pubblicato nei giorni scorsi. “Sono tre i presidi che, a scuola avviata con relativi progetti e programmazioni in corso – scrive il quotidiano – sono stati invitati dalla Corte dei Conti ad andarsene in pensione, pur avendo fatto domanda di restare oltre il limite d’età, domanda già accettata a livello regionale: sono Angiolino Albini per Borgo San Giacomo, Gianluigi Cadei del Cpia di Chiari e Letizia Elena Sibilia di Rudiano”.

 

Cisl Scuola: modalità ignobili

Bresciaoggi ha interpellato sulla questione Luisa Treccani, segretario provinciale di Cisl Scuola. “Ognuno di loro aveva già una reggenza, quindi passiamo da 23 a 29 – ha spiegato la sindacalista – ed è ignobile il modo in cui sono stati trattati, venendolo a sapere indirettamente e ad anno abbondantemente in corso. Se il motivo era perché non avevano in atto progetti europei, come chiede la norma, si sapeva anche prima. Non solo, in tal modo si aggrava il quadro bresciano con 1 preside su 5 che manca, mentre il concorso è ancora là da venire”.

Se da un lato è giusto lasciare spazio ai giovani – conclude Bresciaoggi – dall’altro non è corretto agire dopo oltre due mesi di scuola, e del resto lo spazio non è lasciato a nuovi che non ci sono ma al sovraccarico di colleghi.