Vigili del fuoco: 700 interventi in sette giorni. Mancano uomini e mezzi
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Vigili del fuoco: 700 interventi in sette giorni. Mancano uomini e mezzi

Appello alla politica: Brescia non è considerata quanto dovrebbe

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Pubblicato il 29 Luglio 2023

“Le emergenze sono sempre di più e sempre più intense, per lavorare bene servono più risorse, più uomini, più mezzi e più attrezzature. Il soccorso non si alimenta di sola buona volontà”.

È l’appello dei Vigili del fuoco di Brescia che dal 21 al 28 luglio hanno affrontato e gestito due micro calamità, con oltre 700 interventi di soccorso nel territorio della nostra provincia,  squadre che hanno lavorato ininterrottamente per turni anche di oltre 12 ore e picchi di 189 interventi nelle 24 ore.

Fns Cisl Brescia e le altre organizzazioni sindacali hanno diffuso un lungo e dettagliato documento in cui chiedono alla classe politica lombarda e ai vertici nazionali dei Vigili del Fuoco quella considerazione verso il Comando di Brescia che manca da troppo tempo.

Di seguito il testo integrale del documento.

 

Il grande contributo della componente volontaria

La componente volontaria dei Vigili del fuoco dà un grande contributo(18 i distaccamenti volontari nella provincia di Brescia), ma i volontari nei diurni infrasettimanali sono spesso impegnati nei loro posti di lavoro e l’assetto del soccorso sulla provincia ha spesso dei buchi enormi, perché l’asse portante del soccorso dovrebbe esser strutturato sui permanenti e a Brescia mancano almeno 2 distaccamenti.

Volontari giovani negli anni hanno coronato il sogno di fare i pompieri vincendo i concorsi ed entrando nella componente permanente, questo ha però portato a sguarnire distaccamenti storici che erano sempre disponibili, come Desenzano Chiari, Salò o Palazzolo, solo per fare degli esempi.

 

Capitolo mezzi: problema a perto

Dal punto di vista degli automezzi e delle attrezzature, molto è stato fatto in questi anni in Lombardia per i volontari, indirizzando fondi di Protezione Civile, non si può dire lo stesso per i permanenti che vedono mezzi nuovi fermi per anni in attesa di avere fondi per acquistare le attrezzature per completarne il caricamento.

Purtroppo Brescia pompieristicamente non è ancora considerata quanto meriterebbe.

Le emergenze di questi giorni sono state gestite anche grazie alle autoscale dei distaccamenti volontari (Lumezzane e Verolanuova) e alla piattaforma di Chiari. Le autoscale di Salò e Darfo sono di nuovo in altri Comandi per sopperire a delle rotture. La parata delle nuove autoscale che si è svolta il 26 gennaio proprio a Brescia ha il sapore di una beffa, ne abbiamo ricevuta una dovendone cedere un’altra, (la più nuova di quelle che avevamo), e continuiamo ad averne due in meno del solito (quelle di Darfo e Salò). Questo è il bello e il brutto del Corpo Nazionale, si condividono risorse e dotazioni. Quello che lamentiamo è che in questa settimana Brescia non è stata supportata da fuori provincia e soprattutto che da anni non si aprono nuovi distaccamenti permanenti.

 

Quando emergenza si aggiunge ad emergenza

A concludere una settimana nera per i pompieri bresciani si sono sommati incendi appartamento e capannone, l’ultimo dei quali ha visto convergere 5 squadre dalla provincia alla zona industriale di Rezzato. Una squadra e una due supporti dalla centrale, 2 squadre da Salò e una Botte da Desenzano, 1 squadra da Gardone Val Trompia e una botte da Chiari, era necessario, ma per qualche ora da Sirmione a Limone sul Garda di vigili del fuoco disponibili non ce ne sarebbero stati in meno di 40/60 minuti se ce ne fosse stato bisogno e questo nel pieno della stagione turistica.

 

In tilt il Numero Unico di Emergenza

Ottimo lavorare nella nuova sala operativa e nella nuova sala crisi del Comando, ma più volte il NUE del Servizio regionale di emergenza e urgenza è andato in tilt (si sapeva che sarebbe successo e non è la prima volta), ed il lavoro si è fatto ancor più complesso.

 

L’appello

L’appello che facciamo è alla classe politica lombarda e ai vertici nazionali dei Vigili del Fuoco, le emergenze sono sempre di più e sempre più intense, per lavorare bene ci servono più risorse: più uomini, più mezzi e più attrezzature. Il soccorso non si alimenta di sola buona volontà, di quella tutti i vigili del fuoco ne mettono in abbondanza, ma non basta a far bene le cose.

Fns Cisl – Conapo Vvf – Cgil Fp – Usb Vvf – Uil Pa