C’è un dato su tutti da tenere in conto tra quelli delle denunce di infortuni sul lavoro pubblicate oggi da INAIL: in sei mesi nel bresciano si contano già tanti morti sul lavoro quanti ne sono registrati l’anno scorso da gennaio a giugno. Purtroppo si allarga sempre di più la distanza tra i propositi sulla sicurezza (sui quali tutte le parti in causa si dicono, a parole, convintamente concordi) e la drammatica realtà dei fatti.
“In un contesto nazionale di riduzione del 2,8% degli infortuni mortali – osserva in una nota lo Sportello prevenzione e sicurezza della Cisl bresciana – i dati registrati in Lombardia sono in netta controtendenza: 11 morti in più rispetto al 2022 (+15,3%) e a livello provinciale Brescia, con 16 infortuni mortali (4 solo a giugno rispetto ai 3 dell’anno precedente) è seconda solo a Milano che di infortuni mortali sul lavoro ne conta 24”.
In un quadro così preoccupante passa in secondo piano la conferma del miglioramento degli infortuni non mortali: meno 28,7% nel primo semestre dell’anno.

