Non ce l’ha fatta Nicola Battagliola, l’operaio di Flero vittima mercoledì pomeriggio di un infortunio sul lavoro alla Gambazzi di Poncarale (foto dal sito aziendale) che produce nastri trasportatori e sistemi per la movimentazione. Il 28enne è morto all’Ospedale Civile di Brescia dove era stato ricoverato per le gravi ferite e lesioni riportate. Nicola è la prima vittima dell’anno per infortunio sul lavoro.
Sulla sicurezza la Cisl chiede che si passi dalle parole ai fatti
Proprio questa mattina, a Roma, il tema della sicurezza sul lavoro è stato al centro di un confronto tra i ministro Calderone e le organizzazioni sindacali.
Questa la dichiarazione di Giorgio Grazaini, il segretario confederale della Cisl che ha preso parte all’incontro:
“Come Cisl abbiamo ribadito la necessità di attivarsi speditamente su tre filoni in particolare:
- un sistema sanzionatorio e di vigilanza più incisivo anche attraverso un maggior coordinamento ed il potenziamento degli organici degli enti preposti, affiancato da un modello di qualificazione delle imprese che premi i comportamenti virtuosi a partire dalla corretta applicazione dei contratti e delle norme vigenti;
- la prevenzione come strategia centrale per la riduzione di infortuni e malattie professionali basata su una diffusione specifica e mirata della formazione e sul coinvolgimento partecipato di chi rappresenta il lavoro a tutti i livelli;
- il reinvestimento in programmi di formazione e prevenzione delle risorse disponibili dell’Inail;
- l’allargamento della platea degli assistiti e l’innalzamento delle rendite da infortuni e malattie professionali.
Se vogliamo fare un salto di qualità culturale sarebbe poi importante ed opportuno inserire nei programmi scolastici il tema della formazione della sicurezza sul lavoro, accorgimento necessario a sensibilizzare quelli che saranno i futuri lavoratori ed imprenditori di domani.
È fondamentale che l’innovazione tecnologica venga messa al servizio della salute e sicurezza dei lavoratori, non soltanto dei profitti”.