“Su questi monti le Fiamme Verdi della Tito Speri in memorabili battaglie vinsero e travolsero le forze dell’oppressione e della tirannia”. Parole incise sul marmo del cippo che in Mortirolo, la montagna che mette in comunicazione Valle Camonica e Valtellina, ricordano i giovani che tra febbraio e maggio del 1945 persero qui la vita in nome della libertà che volevano riconquistare contro l’oppressione del nazifascismo.
Il ritorno in Mortirolo
Domenica scorsa, 4 settembre, in tanti sono tornati a darsi appuntamento davanti alla chiesetta prossima al passo per un appuntamento che negli due anni passati non si è potuto mantenere a causa della pandemia. Era presente anche una numerosa delegazione della Cisl bresciana.
Dopo il tradizionale momento dell’alza bandiera c’è stata la celebrazione della Messa in suffragio dei caduti e dei combattenti della lotta di liberazione. Al termine, il saluto di Roberto Tagliani, segretario dell’Associazione delle Fiamme Verdi di Brescia, e poi l’intervento dell’oratore ufficiale della manifestazione, Mirco Zanoni, dell’Istituto “Alcide Cervi” Gattatico, in provincia di Reggio Emilia..
Solidarietà, risposta all’indifferenza
“Siamo saliti fin qui per ricordare la nostra storia – ha detto Zanoni – ma anche per testimoniare il nostro impegno nel presente. Un impegno a portare nel mondo contemporaneo i valori della solidarietà umana contro l’egoismo e contro l’indifferenza, i valori della giustizia collegata con la libertà contro la prevaricazione delle dittature mascherate da autocrazie. Con i valori della pace e rispetto del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei popoli contro la violenza delle invasioni e delle prevaricazioni”.
Si rinnova il rapporto con il mondo della scuola
A margine della manifestazione, in quello che oggi è l’Albergo Alto ma che allora fu sede del Comando delle Fiamme Verdi, i responsabili dell’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo e i Dirigenti dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia e di Sondrio hanno firmato il rinnovo del protocollo d’Intesa per la collaborazione alla formazione di docenti e studenti dedicato ai temi della Resistenza e della Resistenza in Mortirolo in particolare.
“Noi abbiamo molto bisogno di queste iniziative – ha dichiarato Giuseppe Bonelli, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia – non solo per coltivare la memoria, ma anche per sostenere il percorso di Educazione Civica che dobbiamo giustamente coltivare come attenzione trasversale e interdisciplinare all’interno delle materie disciplinari della scuola primaria e secondaria di primo grado. Le attività che questo protocollo va a promuovere servono dunque a dare completezza al piano di studi dei nostri studenti e al contempo a crescere cittadini consapevoli”.